Matteo Pelli
Classe 82, cinefilo e Carpenteriano nell’anima. Amante della cultura pop anni 80 e 90, batterista mancato e precedente redattore per Gamentalk.it
In un futuro distopico, l’ex operaio Ben Richards è costretto a partecipare a un letale reality show televisivo: per sopravvivere deve fuggire e sfuggire ai cacciatori mandati dalla trasmissione, mentre il pubblico segue ogni suo passo. Tra azione, suspense e satira dei media, il romanzo di Stephen King (sotto lo pseudonimo Richard Bachman) esplora il lato più crudele dello spettacolo e della società.
The Pitt ci porta nel cuore pulsante di un pronto soccorso americano, dove medici e infermieri combattono ogni giorno contro il tempo, l’esaurimento e l’indifferenza del sistema. Tra sangue, scelte morali e umanità ferita, la serie mostra la sanità come campo di battaglia e rifugio di compassione, trasformando ogni emergenza in una storia di sopravvivenza.
Un giovane Yautja affronta la caccia più pericolosa della sua vita per dimostrare il proprio valore. Tra azione spettacolare, sequenze ben coreografate e una colonna sonora coinvolgente, Badlands espande il mito Yautja e dialoga con l’universo di Alien, restando fedele all’onore, alla sopravvivenza e al codice dei Predator.
Il film di Scott Cooper racconta un momento cruciale della carriera di Bruce Springsteen: la nascita dell’album Nebraska. Tra silenzi, introspezione e fragilità, la pellicola esplora l’uomo dietro il mito, mostrando il tormento creativo e la forza della musica come atto di sopravvivenza.
A vent’anni dalla sua uscita, The Descent resta un horror capace di inquietare profondamente, giocando magistralmente con luci e ombre e trasformando i pericoli di una grotta inesplorata in una potente metafora della complessità della mente umana.
Alien: Pianeta Terra è la prima serie TV ambientata nell’universo di Alien, concepita come un prequel degli eventi del film originale di Ridley Scott (1979). Ideata da Noah Hawley, la serie cerca di intrecciare temi sociali, fantascientifici e simbolici, mescolando l’estetica del classico horror spaziale con elementi allegorici.
All’inizio degli anni 2000 Hellboy sembrava pronto a ritagliarsi un posto stabile nell’olimpo dei cinecomic. Con un’estetica unica e una forte impronta autoriale, il Diavolo Rosso creato da Mike Mignola aveva tutto per sfondare. Eppure, qualcosa è andato storto lungo il cammino. Scopriamo perché Hellboy non riesce più a emergere come un tempo.
Hank, ex promessa del baseball ridotto a barista a New York, si ritrova coinvolto suo malgrado in un vortice di violenza, equivoci e criminalità. Quella che sembrava una vita anonima diventa un incubo tra gangster, inseguimenti e allucinazioni, in un noir grottesco tratto dal romanzo di Charlie Huston.
In Io sono nessuno 2, Hutch Mansell cerca una vacanza all’insegna della tranquillità, ma il destino ha altri piani. Quando una spietata organizzazione criminale mette nel mirino la sua famiglia, Hutch è costretto a rispolverare le sue abilità.
Non tutti i ritorni sul grande schermo sono motivo di festa. Passiamo in rassegna sequel, remake e reboot che hanno tradito le aspettative, rovinato cult intramontabili o semplicemente fatto rimpiangere il passato.