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Recensione – Before Midnight: il terzo ed ultimo capitolo della trilogia

Before Midnight di Richard Linklater

SCHEDA DEL FILM

Titolo del film: Before Midnight 
Genere: Drammatico, Sentimentale 
Anno: 2013
Durata: 109′ 
Regia: Richard Linklater
Sceneggiatura: Richard Linklater, Julie Delpy, Ethan Hawke 
Cast: Ethan Hawke e Julie Delpy 
Fotografia: Christos Voudouris 
Montaggio: Sandra Adair 
Colonna Sonora: Graham Reynolds 
Paese di produzione: Stati Uniti d’America 

Nel 2013, dopo ulteriori nove anni da “Before Sunset – Prima del Tramonto” (2004), arriva sul grande schermo il terzo ed ultimo capitolo della trilogia firmata da Richard LinklaterBefore Midnight”. Un ritorno in grande stile della coppia protagonista formata da Jesse e Céline, interpretati sempre da Ethan Hawke e Julie Delpy, anche per questo terzo film in veste non solo di attori, ma anche in quella di co-sceneggiatori della pellicola. Amato da pubblico e critica, il lungometraggio è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival, guadagnandosi tra i tanti e diversi riconoscimenti anche una nomination all’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale. Di seguito la trama e la recensione del sedicesimo film di Linklater. 

La trama di Before Midnight, il sedicesimo film di Linklater 

Dopo che si sono incontrati una seconda volta a Parigi, Jesse (Ethan Hawke) e Céline (Julie Delpy) hanno una relazione stabile e sono diventati genitori di due gemelle. A incrinare questo equilibrio ci pensa, però, la sensazione di non sentirsi un buon padre da parte di Jesse nei confronti di Hank (Seamus Davey-Fitzpatrick), il figlio oramai adolescente che ha avuto dal matrimonio precedente. Il quattordicenne può passare solo poco tempo con la sua seconda famiglia, solitamente durante i periodi considerati festivi. Céline sta affrontando una decisione importante per il suo lavoro e la sua carriera, mentre Jesse è oramai uno scrittore di successo grazie ai due libri che raccontano la loro storia d’amore. Un sentimento che viene messo in discussione quando l’uomo comincia a riflettere sulle sue esigenze e propone alla compagna di trasferirsi negli Stati Uniti, così da avvicinarsi ad Hank. I due discutono in maniera feroce e finiscono per ritrovarsi ancora una volta uno di fronte all’altra, mettendo in gioco una serie di preoccupazioni riguardo il futuro della loro relazione. Tra una parola e l’altra, la coppia rivive e ricorda i due incontri e momenti passati assieme a Vienna e Parigi, rendendosi conto di quanto sia grande il loro amore. 

Before Midnight di Richard Linklater

La recensione di “Before Midnight” (2013) 

Partendo dall’idea di realizzare un terzo capitolo della trilogia Before replicando la stessa distanza temporale tra il primo ed il secondo film, Linklater assieme ai due protagonisti, la coppia HawkeDelpy, ha cominciato a sviluppare questo nuovo progetto nel 2011. Proprio come i due capitoli precedenti, anche questa pellicola è composta da una breve e semplice sinossi dalla quale si sviluppa una storia ricca di dialoghi e scambi di battute tra i personaggi. Lunghe e profonde sono le conversazioni in cui si imbattono Jesse e Céline, la loro relazione viene messa a dura prova e tutto passa attraverso una possibile decisione molto importante. Fondamentale è un terzo ed aggiuntivo personaggio, anche se la coppia ha avuto due figlie, Jesse è, infatti, anche il papà di Hank, un ragazzino di quattordici anni avuto da una precedente relazione. Non potendo vederlo spesso, se non durante le feste, il padre si trova costretto a riflettere sulla possibilità di trasferirsi a Chicago. Una decisione che, però, non può che coinvolgere anche Céline e le due gemelle, il pensiero o idea scatena le preoccupazioni della donna. Prende vita, di conseguenza, un nuovo appassionante confronto tra la coppia, diverso da quelli mostrati precedentemente negli altri due film poiché questa volta affrontano una situazione diversa. Linklater si concentra nuovamente sull’incredibile carisma e alchimia tra i due attori ed i rispettivi personaggi, dando vita ad una discussione, a tratti anche molto accesa, sulla loro storia, sul loro passato e soprattutto sul loro futuro. Quanto è forte il loro legame? Quanto potrà durare l’amore che provano l’un l’altra? 

 

Il cineasta indipendente, grazie alla collaborazione con i due protagonisti, porta i personaggi di Jesse e Céline a confrontarsi su diverse questioni ed a porsi delle domande sul loro rapporto. Ne nasce una delicata quanto spensierata e leggere esplorazione ed approfondimento sull’amore e sul romanticismo, questa volta attraverso un’altra chiave di lettura condizionata dall’età differente della coppia rispetto ai primi capitoli della trilogia. L’idea vincente di ambientare questa nuova avventura perfettamente a nove anni di distanza è una particolarità che aiuta lo spettatore a poter osservare un racconto credibile sotto diversi punti di vista. Il tempo è passato sul serio e, anche se i due attori recitano di fronte alla videocamera, riescono a trasporre sullo schermo due performance straordinariamente vere e profonde. Una serie di elementi che hanno portato critica e pubblico ad elogiare la pellicola, sia dal lato tecnico ancora una volta perfetto per il tipo di storia che il regista ha voluto raccontare, ma anche da quello più artistico legato al messaggio che trasmette l’intera opera audiovisiva. 

 

Quello su cui punta Linklater è la rappresentazione più intima di una relazione analizzata nei minimi dettagli, un racconto diviso in tre parti che porta sul grande schermo l’amore, un sentimento che viene mostrato da punti di vista differenti e attraverso momenti e situazioni completamente diverse, come quelle che lungo i tre film affrontano i personaggi. Inoltre, proprio come i capitoli precedenti, anche questo epilogo della storia è ambientato in un luogo diverso e affascinante e, dopo Vienna e la capitale francese, la produzione questa volta si sposta in Grecia, sulle coste del Peloponneso. Meta suggestiva e molto descrittiva che funge da perfetta cornice per la storia d’amore ed i conflitti amorosi che si vengono a creare lungo la narrazione. In più, risultano protagonisti altri temi legati al sentimento principale: il film, oltre a descrivere e parlare nuovamente dell’amore, si concentra anche sul matrimonio e che cosa può provocare una relazione che spesso si basa sul famoso “per sempre”. Grazie a tutti questi elementi e caratteristiche che, finalmente, riportano alla luce la filosofia e l’inimitabile stile di Linklater, il film risulta un gran successo anche commerciale: a fronte di un budget di soli 3 milioni di dollari, il sedicesimo lungometraggio del cineasta americano riesce a portare nelle casse della produzione una cifra intorno ai 20 milioni. Un risultato più che positivo che riporta in auge il nome del regista che, da li a poco, il pubblico conoscerà ancora di più grazie all’uscita del titolo successivo: “Boyhood” (2014), film dalla lunga gestazione che ha riscosso tanto successo e racimolato un gran numero di riconoscimenti. 

Before Midnight di Richard Linklater

Il terzo ed ultimo capitolo della trilogia 

Before Midnight” è la perfetta conclusione o capitolo finale di una trilogia all’insegna dell’amore e del romanticismo che affronta diverse fasi attraverso tre film e tre storie ambientate in momenti differenti, ma accomunate da un profondo sentimento che provano l’un altro i due protagonisti. Un film fatto di sentimenti e sensazioni che non fa altro che descrivere i lati positivi e negativi di un rapporto tra due persone, due individui dalla personalità e caratteristiche differenti che in qualche modo si completano e che si rendono conto che, nonostante l’impossibilità di raggiungere la perfezione ed i loro sogni, quello che è davvero reale è il loro amore, quello che provano l’uno nei confronti dell’altra all’interno di una realtà che non può che essere imperfetta. Linklater, nonostante una carriera ed una filmografia ricca di alti e bassi, confeziona alla perfezione una romantica e profonda storia d’amore attraverso tre diverse storie connesse tra loro che vanno a comporre una delle migliori trilogie della storia del cinema. 

Voto:
4.5/5
Christian D'Avanzo
4.5/5
Gabriele Maccauro
5/5
Riccardo Marchese
3.5/5
Data di rilascio:
Regia:
Cast:
Generi:

PRO