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Recensione – The Last Of Us 1×06: Kin

The Last Of Us, seire tv HBO tratta dall'omonimo videogioco

Dopo un’attesa più lunga del solito – vista l’anticipazione del quinto episodio per via del Super Bowl che c’è stato negli Stati Uniti – è disponibile su Sky Atlantic ed in streaming su NOWKin“, il sesto episodio di The Last Of Us, la serie tv HBO tratta dall’omonimo videogioco Naughty Dog del 2013. Ricordiamo inoltre che è in atto anche la distribuzione della serie tv doppiata in italiano, con una settimana di ritardo rispetto all’uscita in lingua originale in contemporanea con gli Stati Uniti. Di seguito dunque, la trama e la nostra recensione del sesto episodio di The Last Of Us.

La trama di Kin, Il Sesto Episodio Di The Last Of Us

Dopo un veloce flashback sulla morte di Henry avvenuta nell’episodio precedente, il racconto di Kin inizia sulla neve e con un uomo che, dopo essere andato a caccia, torna a casa della moglie, dove trova però Joel ed Ellie. I nostri protagonisti si trovano lì solamente perchè pensano di essersi persi ed hanno bisogno di indicazioni su come andare verso ovest per proseguire il loro cammino e l’uomo, di contro, gli consiglia di tornare indietro e di non superare ma il cosiddetto “fiume della morte“. Lasciata la casa, Joel ed Ellie riprendono il loro cammino e si accampano per la notte. Ellie, che come sempre fa domande su domande a Joel, gli chiede cos’è che farebbe una volta trovata la cura ed essere tornati alla “normalità”. Joel le risponde che se ne andrebbe in una fattoria, ad allevare bestiame mentre Ellie, che è cresciuta in un ZQ con dietro l’oceano e davanti le mura, ha sempre guardato al cielo, alla luna, sognando di essere un’astronauta. Ellie decide quindi di raccontargli il suo tentativo di salvare Sam e si interroga sul fatto che il suo sangue possa effettivamente portare ad una cura. Joel non lo sa ma si fida di Marlene. Dopodichè, la manda a dormire dicendo che farà lui tutti i turni di guardia. La mattina seguente però, vediamo Joel fare dei brutti sogni, svegliarsi di soprassalto e notare che, a fare la guardia, c’è proprio Ellie, con cui si arrabbia perchè non lo ha svegliato.

 

Ripreso il loro cammino, Joel ed Ellie giungono a fiume della morte e vengono accerchiati da uomini a cavallo che, dopo aver usato un cane per fiutare se fosse o meno infetti, sentendo il nome di Joel ed il fatto che era alla ricerca di suo fratello, li portano con loro a Jackson, una comunità dove la vita sembra scorrere come una volta e dove Joel incontra finalmente, dopo tanto tempo, suo fratello Tommy. Dopo aver mangiato, Joel scopre che Tommy si è sposato con Maria, una delle persone che lo avevano accerchiato a cavallo e fanno un giro per Jackson, dove scopriamo che Tommy si trova da ormai 7 anni. Maria prende Ellie con sè e la porta nella casa dove staranno lei e Joel, mentre quest’ultimo va al bar della comunità con Tommy. Qui i due hanno modo di parlare, Joel non racconta tutta la verità al fratello, omettendo per esempio la morte di Tess. Joel si aspetta che Tommy lo segua nel suo viaggio ma lui ormai ha una vita a Jackson, Maria è in dolce attesa e che, a differenza di Joel, la sua vita è andata avanti. Infine, Joel esce dal bar dicendo a Tommy che il mattino seguente prenderanno delle provviste e lasceranno Jackson.

 

Si torna da Ellie, che si è fatta una doccia calda, si è cambiata ed è andata a trovare Maria, che le taglia i capelli e da cui scopre di Sarah, la figlia di Joel scomparsa nel primo episodio. Maria le dice di stare attenta a Joel ma Ellie non ha dubbi su di lui e le risponde a tono. Successivamente, Maria la porta al cinema insieme a tanti altri bambini dove però lei non fa altro che cercare Joel con lo sguardo. Joel è però da un’altra parte, ad aggiustare i suoi scarponi. Viene raggiunto da Tommy che gliene porta un paio nuovo. Joel adesso decide di dire la verità al fratello, dall’immunità di Ellie alle sue paure, tanto che gli chiede di portarla lui dalle Luci, perchè si sente spaventato, debole e non vuole che lei venga uccisa, per questo deve lasciarla andare. Tommy accetta. Tornato a casa, Joel va da Ellie che però ha origliato la conversazione e, dopo un magnifico dialogo sulla perdita tra i due, vanno a dormire consapevoli che la mattina seguente si separeranno. All’alba però, una volta che Tommy è andato a prendere Ellie e l’ha portata alla stalla per prendere un cavallo, trovano Joel che ne sta preparando uno per partire e non fa in tempo a dire che è meglio se questa scelta, alla fin fine, spetti a lei, che Ellie gli tira la sua borsa, pronta a ripartire con lui. Dopo aver salutato suo fratello dunque, il cammino di Joel ed Ellie riprende.

 

I due, dopo cinque giorni di viaggio, giungono a destinazione, l’Università del Colorado dove vedono anche delle scimmine fuggite probabilmente dal laboratorio ma dove non trovano le Luci, solamente alcuni indizi su dove potrebbero trovarsi adesso. Mentre si trovano all’interno dell’edificio però, si accorgono della presenza di quattro uomini che girano intorno all’edificio. Escono dal retro e corrono verso il cavallo ma uno di loro raggiunge Joel che però, dopo uno scontro, lo uccide a sangue freddo. Joel però è stato ferito, riesce a salire a cavallo e fuggire dagli altri uomini ma, dopo un po’ di tragitto, sviene e cade a terra, con Ellie ai suoi piedi che non sa cosa fare senza di lui. L’episodio termina dunque così, con un fortissimo cliffhanger che ci lascia col fiato sospeso su quale potrà essere il futuro dei nostri protagonisti.

The Last Of Us, la serie tv HBO tratta dall'omonimo videogioco Naughty Dog del 2013

La Recensione Del Sesto Episodio Di The Last Of Us: Perdita E Senso Di Colpa

Sembra ormai diventata una routine ritrovarsi il lunedì per tesserne le lodi, eppure The Last Of Us è riuscito a colpire nel segno anche questa settimana con Kin, il suo sesto episodio che ormai, a tre episodi dalla conclusione, sembra suggerire che un passo falso è ormai davvero impossibile che avvenga. Come si racconta ormai da più di un mese, quello che più colpisce è come Neil Druckmann e Craig Mazin siano riusciti ad adattare e trasporre in serialità televisiva, un medium ben diverso come il videogioco, comprendendo perfettamente quali fossero i punti di forza da approfondire, quali quelli da modificare e soprattutto come far sì che rendessero al 100% su schermo ed all’interno di una narrazione che, come ogni serie tv, è divisa in episodi. Questo sesto episodio è riuscito a tirare in ballo nuove questioni o tematiche che magari erano già state menzionate in precedenza, ma che qui trovano un respiro ben più ampio e diventano il cuore dell’episodio, oltre al fatto che, in maniera estremamente intelligente, vengono messi sotto gli occhi di tutti degli elementi che in questo momento possono rivelarsi secondari ma che, vista la conferma ufficiale di una seconda stagione – e quindi dell’adattamento del videogioco The Last Of Us Parte Due –  torneranno utilissimi in futuro, come l’aver ambientato l’intero episodio a Jackson e l’aver mostrato forse, per pochi secondi, un personaggio di cui si avrà molto da ridire in futuro

 

 

In ogni caso, Kin resta un episodio scritto e costruito in maniera divina, che riesce a passare dai siparietti comici messi su da Ellie a momenti drammatici ed intensi, dove a dominare è sì il dolore per le perdite che ogni personaggio ha sofferto, ma anche quella più o meno grande speranza che ognuno si porta nel cuore. In questo senso, diventa decisiva la figura di Tommy ed i dialoghi che tiene con suo fratello: nel primo, Joel si aspetta che Tommy lo segua nel suo viaggio ma lui gli fa notare come il suo mondo non si è fermato, la sua vita ha ripreso a funzionare, si è sposato con Maria ed attende un bambino e può finalmente lasciarsi alle spalle il passato. Joel invece non ci riesce, vede Maria quasi come un ostacolo, un elemento che si frappone fra lui e Tommy, ovvero la sua famiglia e non sa come andare avanti, cosa che porta i due ad una lite. Il loro secondo dialogo è invece molto più intimo, con Joel che parla con Tommy a cuore aperto, gli dice che ha paura, che si sente debole e che non vuole che Ellie venga uccisa per colpa sua, visto che si sente già in colpa per ciò che ha dovuto passare fin’ora, oltre che per la morte di Tess ma anche per la morte di Sam per mano di Henry. A proposito di Ellie, lei invece non ha esitato un attimo nel proteggere Joel dalle critiche e dalla posizione di Maria, ponendosi dalla sua parte, nel dialogo che hanno avuto a casa di quest’ultima. Infine, parlando di dialoghi, quello che hanno Joel ed Ellie è indubbiamente uno dei punti più alti dell’intera serie ed un punto di svolta nel rapporto tra i due.

Il Rapporto Padre-Figlia Ed Il Peso Delle Responsabilità

Nonostante la paura nel futuro e l’essere ancora, indissolubilmente legato al suo passato, in questo episodio Joel prende una decisione forte, di cuore: nonostante i suoi pensieri e nonostante abbia esplicitamente detto ad Ellie che avrebbe continuato il suo viaggio con Tommy e che le loro strade si sarebbero separate, il mattino seguente Joel è lì, nella stalla. Non ci riesce, non è in grado di lasciar andare Ellie nonostante, nella sua testa, è ciò che serve per tenerla al sicuro. Non ci riesce perchè i suoi demoni continuano a fargli visita, di giorno ma anche di notte, visto che non ne passa una senza che non abbia degli incubi. Non ci riesce anche per via di quella scena tanto straziante quanto veloce in cui, uscito dal bar dove ha appena avuto un’accesa lite col fratello, Joel scorge una figura che, di spalle, gli ricorda la sua Sarah. Non solo gli ricorda Sarah ma lui, per un attimo, è davvero convinto che sia lei, che sia ancora viva e che lui, suo padre, sia riuscito a proteggerla.

 

Joel è un personaggio rude, burbero e di certo non un chiacchierone, un uomo abituato a reprimere parole e sentimenti, ma non ce la fa più. Lui stesso ha sottolineato ad Ellie come lei non sia sua figlia e di certo lui non sia suo padre, eppure il suo cuore non gli permette di distaccarsene. La stessa Ellie ha perso tutto, una ragazzina di 14 anni che non ha mai vissuto in un mondo che non fosse questo e che ha visto tutte le persone che le hanno mai voluto bene o morire o abbandonarla. Tutte tranne lui, tutte tranne Joel. E’ arrabbiata con lui ma gli vuole bene ed è spaventata a morte all’idea di dover affrontare questo mondo senza di lui. Joel sente quindi il peso della responsabilità, non solo ripensando alla promessa fatta a Tess, ma anche a quella che ha sempre un padre nei confronti di una figlia ed il quale rapporto, alla fin fine, niente e nessuno può scindere.

Il Perfetto Connubio Tra Forma E Sostanza: Kin Ed Il Western

Se dei contenuti di The Last Of Us si è sempre parlato con entusiasmo, sottolineando come ci si trovi davanti ad un lavoro di scrittura eccelso, non va però tralasciato l’eccellente lavoro di forma: si è sì sottolineato come le scenografie siano curate in ogni minimo dettaglio e siano perfette all’interno della serie tv mantenendo però un legame netto con il videogioco, visto che sono praticamente identiche, ma con Kin più che in qualsiasi altro episodio fin’ora, si fa un ulteriore passo in avanti. Kin è infatti, a tutti gli effetti, un episodio western e questo non va ricollegato solamente alla presenza di cavalli, ma anche alla scrittura dei personaggi stessi e, soprattutto, ad un lavoro di regia che forse fin’ora, anche in questo caso, non si era visto nelle puntate precedenti. 

 

La scena in cui Joel ed Ellie vengono raggiunti ed accerchiati al fiume della morte – anch’esso, dal nome, può ricordare quel tipo di cinema – ne è un primo esempio ma anche l’intera comunità di Jackson, isolata dal mondo, non può non ricordare le ambientazioni dei più classici western. Ciò che colpisce di più è però, senza dubbio, il lavoro portato avanti nella parte finale dell’episodio quando, con una serie di sequenze, si vanno a realizzare dei veri e propri quadri di Joel ed Ellie a cavallo che, con quella singola inquadratura con il tramonto davanti e la meravigliosa “The path: A New Beginning” di Gustavo Santaolalla come colonna sonora, ci regala una delle scene più belle dell’intera serie. Tramonto o, per meglio dire, orizzonte: come direbbe il John Ford interpretato da David Lynch in The Fabelmans di Steven Spielbergquando l’orizzonte è in basso è interessante, quando l’orizzonte è in alto è interessante, quando l’orizzonte è al centro è una palla mortale“.

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