tohorror fantastic film fest 2025
Presentato in anteprima al TOHorror Fantastic Film Fest 2025, Dog of God è il film d'animazione horror dei fratelli Raitis e Lauris Ābele, possibile candidato della Lettonia come Miglior Film Straniero agli Oscar 2026: si merita davvero una candidatura?
Touched by Eternity è un film lettone e basato sulla figura del vampiro, evidenziandone più gli aspetti esistenziali che quelli propriamente horror. Date le premesse, com’è l’opera di Marcis Lacis presentata al TOHorror 2025? La recensione.
Film distopico presentato in concorso al TOHorror 2025, Luna Rosa: La 7ª ascensión de Atabey ha molte peculiarità dalla sua, a partire da una bellissima fotografia in bianco e nero fino ad alcune acute intuizioni narrative. Alla luce di ciò, com’è il film di Omar Rodríguez-López? La recensione.
Kombucha è un film horror diretto dal regista statunitense Jake Myers, ed è stato presentato in concorso al TOHorror 2025. Di cosa si tratta e com’è, qualitativamente parlando? La recensione.
La virgen de la tosquera è un film horror diretto da Laura Casabé, regista argentina che qui ha rielaborato i racconti della scrittrice Mariana Enríquez. Presentato e premiato al TOHorror 2025, com’è questo film? La recensione.
Mockumentary che dell’horror lascia emergere tutte le sue implicazioni sociali e psicologiche, Jimmy Jaguár è il nuovo film diretto dal regista ungherese Benedek Fliegauf. Com’è quest’opera presentata in anteprima italiana al TOHorror 2025? La recensione.
Flush è un film francese diretto da Grégory Morin, il cui soggetto è completamente (o quasi) assurdo: com’è il risultato finale, date le premesse? La recensione.
Dopo Steppenwolf, il regista Adilkhan Yerzhanov ritorna dietro la macchina da presa per realizzare un horror degno dei grandi maestri del genere: Kadet (2024).
Vincitore del concorso lungometraggi alla 25esima edizione del TOHorror Fantastic Film Fest, com'è Anything That Moves? La recensione del film horror di Alex Phillips.
A vent’anni dalla sua uscita, The Descent resta un horror capace di inquietare profondamente, giocando magistralmente con luci e ombre e trasformando i pericoli di una grotta inesplorata in una potente metafora della complessità della mente umana.