Un progetto rimasto intrappolato in un estenuante development hell per quasi dieci anni sembra aver finalmente trovato la sua strada definitiva verso il grande schermo. Secondo quanto riportato in esclusiva dal noto portale World of Reel, l’acclamato e visionario regista danese Nicolas Winding Refn dirigerà ufficialmente il tanto atteso remake di Maniac Cop (noto in Italia anche come Poliziotto sadico). A rompere il lungo silenzio stampa attorno all’opera è stato nientemeno che William Lustig, l’ideatore e regista della leggendaria pellicola originale del 1988, ora coinvolto in veste di produttore esecutivo. Ospite del podcast Icons of Fright, Lustig ha sganciato la bomba dichiarando che la rivisitazione del suo celebre slasher sarà a tutti gli effetti il prossimo film di Refn. Una notizia che ha immediatamente mandato in visibilio i fan del cinema di genere, pronti a scoprire come l’estetica estrema e stilizzata dell’autore europeo si sposerà con l’anima cruda e grindhouse del poliziesco horror americano. L’inizio della produzione è stato ufficialmente fissato per il prossimo autunno.
Dalla serie cancellata da HBO al ritorno sul grande schermo
Le dichiarazioni di Lustig hanno permesso di far luce sulla travagliata e complessa genesi dell’opera. Inizialmente, il progetto era stato concepito come un lungometraggio affidato alla regia di John Hyams (con Winding Refn solo come produttore), per poi trasformarsi a sorpresa in un’ambiziosa serie televisiva targata HBO. Tuttavia, l’intricato iter produttivo ha subito un drastico arresto a causa delle dinamiche aziendali. Come spiegato da Lustig, HBO aveva già investito oltre un milione di dollari nello sviluppo delle sceneggiature prima che la rete venisse assorbita nella neonata Warner Bros. Discovery. La nuova dirigenza decise brutalmente di scartare il progetto, restituendo però i diritti agli autori senza penali. A questi ostacoli distributivi si erano sommate anche lunghe beghe legali legate alla gestione dell’eredità del compianto co-creatore Larry Cohen, scomparso nel 2019. Una volta risolti tutti gli intoppi burocratici, la squadra ha saggiamente deciso di rielaborare il materiale e di riportare l’opera alla sua natura originaria di film destinato alle sale cinematografiche.
Il cult originale e la nuova visione di Nicolas Winding Refn
L’idea di affidare un brand così radicato nell’immaginario anni Ottanta a un cineasta come Nicolas Winding Refn rappresenta una scommessa incredibilmente affascinante. Il film originale, impreziosito dalle indimenticabili interpretazioni di Bruce Campbell, Tom Atkins e del massiccio Robert Z’Dar nei panni dell’implacabile poliziotto assassino Matt Cordell, era un brutale B-movie metropolitano incentrato su una scia di efferati delitti compiuti da un uomo in divisa tra le strade di New York. La reinterpretazione di Refn (già maestro del thriller urbano con capolavori come Drive) promette di inondare questa cupa premessa narrativa con i suoi caratteristici neon vibranti, una violenza algida e iper-estetizzata e una narrazione dal ritmo ipnotico e surreale. Lustig ha inoltre rivelato con grande entusiasmo che il progetto ha già trovato un importante accordo di distribuzione, il quale verrà annunciato formalmente nel corso delle prossime settimane.




