Alexis Stone ha sostituito Jim Carrey ai Premi César? La teoria sul “clone” che impazza sul web

Una stravagante cospirazione ha travolto il web dopo la recente apparizione di Jim Carrey ai César. Molti fan sono convinti che l’attore canadese sia stato sostituito da una perfetta riproduzione in lattice creata dal celebre trasformista Alexis Stone.
Alexis Stone ha sostituito Jim Carrey ai Premi César? La teoria sul "clone" che impazza sul web

L’ultima e scintillante edizione dei prestigiosi Premi César svoltasi a Parigi ha regalato al pubblico internazionale uno dei momenti di gossip più surreali, bizzarri e dibattuti dell’intero 2026. L’evento francese aveva l’obiettivo di celebrare l’inestimabile carriera dell’amato e geniale attore canadese, insignito dell’ambitissimo premio onorario. Tuttavia, fin dai primissimi istanti dell’apparizione di Jim Carrey ai César, i social network sono letteralmente esplosi. L’aspetto leggermente diverso e invecchiato del divo, unito a un’espressione del volto che molti utenti hanno giudicato insolitamente rigida, ha immediatamente innescato una grottesca speculazione globale.

In poche ore, è emersa la virale e insistente teoria secondo cui il vero Jim Carrey sostituito da Alexis Stone (un celebre maestro britannico del trucco prostetico) non avrebbe mai messo piede in terra francese. Questa stravagante narrazione ha scatenato accesi dibattiti, costringendo persino le massime istituzioni del cinema transalpino a intervenire per chiarire la situazione e smentire la truffa mediatica.

Un clone di Jim Carrey ai César?

L’incredibile e fantascientifica ipotesi di un clone di Jim Carrey costruito in laboratorio o di una controfigura interamente ricoperta in lattice ha preso talmente tanto piede su piattaforme come X, TikTok e Reddit da obbligare l’organizzazione del premio a rilasciare inusuali dichiarazioni formali. I fan si rifiutavano categoricamente di credere che fosse lui in carne e ossa a pronunciare il commosso discorso in lingua francese. Gregory Caulier, delegato generale dei César, è intervenuto direttamente sulle pagine della stampa internazionale, definendo la teoria del sosia di Jim Carrey ai César come una vera e propria “non-questione”.

Caulier ha confermato che l’attore ha pianificato minuziosamente la sua visita in Europa per ben otto mesi, studiando instancabilmente la pronuncia per la serata e presentandosi alla cerimonia accompagnato dalla sua famiglia, dal nipote Jackson e dalla sua compagna, Mina. L’esperto team organizzativo ha garantito che l’eleganza, l’emozione palpabile e il calore umano dimostrati dal comico durante la premiazione (celebrata anche dall’amico regista Michel Gondry) erano del tutto autentici e assolutamente inimitabili. Insomma, stando a queste parole potremmo affermare che no, non c’era un clone di Jim Carrey ai César e che l’attore non è stato sostituito da Alexis Stone.

L’architetto dell’inganno e il clone di Jim Carrey: ma chi è Alexis Stone?

Per comprendere appieno come una simile teoria abbia potuto interessare milioni di persone, è necessario indagare l’identità dell’artista che ha soffiato sul fuoco della cospirazione. Ma chi è Alexis Stone? All’anagrafe Elliot Joseph Rentz, Stone è un acclamato e fenomenale drag artist e make-up artist britannico, celebre a livello mondiale per le sue strabilianti e iperrealistiche trasformazioni in volti noti del jet set (da Glenn Close a Dolly Parton, fino a Mrs. Doubtfire). Mentre il web si interrogava sull’identità dell’uomo premiato a Parigi, Stone ha pubblicato un post estremamente criptico e provocatorio sul proprio seguitissimo profilo Instagram.

Condividendo una foto della star sul palco accanto a scatti di una parrucca, protesi facciali, dentiere finte e strati di trucco, l’illusionista ha inserito la diabolica didascalia: “Alexis Stone nei panni di Jim Carrey a Parigi”. Questo ironico espediente mediatico ha fuso la sua proverbiale maestria tecnica con la naturale tendenza del pubblico moderno a cercare complotti ovunque. Sebbene l’arte prostetica abbia raggiunto vette inimmaginabili, l’uomo sorridente a Parigi non era un pupazzo in silicone, ma un genio della comicità che ha semplicemente accettato di mostrare al mondo il naturale passaggio del tempo: insomma, una risposta definitiva non c’è e si continuerà a parlare di un possibile clone che ha sostituito Jim Carrey ai César; o di un incredibile travestimento.