Una delle società sportive italiane più conosciute al mondo è la Juventus, uno dei club calcistici della città di Torino, caratterizzato dai colori bianco e nero che, nel corso degli anni, ha riscritto la storia in positivo e in negativo dello sport. Tra i vari periodi d’oro della squadra piemontese c’è il famoso decennio, dal 1975 al 1985, quando si afferma come una delle squadre più dominanti della storia del calcio. Il regista Angelo Bozzolini (“The Italian Character”, 2013, “La Scala – La Storia Segreta”, 2015, “Lucio per Amico – Ricordando Battisti”, 2023 e “Cento e Oltre – Puccini e Noi”, 2025), attraverso filmati, dietro le quinte e le parole di alcuni protagonisti dell’epoca, tenta di riassumere questi anni, dalla storica rivalità con il Torino fino alla tragedia dell’Heysel. Di seguito la sinossi e la recensione di “Juventus – Primo Amore”.
La trama di “Juventus – Primo Amore” di Angelo Bozzolini
Tra il 1975 e il 1985 la Juventus, società calcistica italiana della città di Torino, ha riscritto la sua storia e quella dello sport, affrontando un decennio d’oro ed affermandosi come una delle squadre più dominanti del calcio. Non si tratta, però, solo di una serie di successi sportivi, ma di un viaggio attraverso anche le tensioni sociali e gli scandali di un’intero Paese. Grazie ad immagini d’archivio e interviste viene ripercorso un pezzo della storia bianconera, quella squadra composta da un certo numero di campioni e leggende, da Dino Zoff a Gaetano Scirea, senza dimenticare i vari Michel Platini, Marco Tardelli, Roberto Bettega e Zbigniew Boniek.

La recensione di Juventus – Primo Amore, il documentario sul decennio d’oro della Vecchia Signora
Passato in rassegna durante l’ultima edizione del Torino Film Festival, “Juventus – Primo Amore”, in un primo momento intitolato “Juventus – Il Decennio d’Oro”, è il nuovo docufilm, dopo il successo di “Bianconeri. Juventus Story” (2016), realizzato da Angelo Bozzolini, cineasta e noto documentarista italiano, il quale propone al pubblico un salto nel passato attraverso le parole di diversi protagonisti dell’epoca, da calciatori a giornalisti, raccontando la storia di un intero decennio da un’altra prospettiva. Un racconto sulla carta molto suggestivo, come spesso accade per quelle storie di sport che, in primis, riportano alla luce ricordi molto felici per i tifosi. In questo caso il film racconta degli storici match e sfide con i rivali cittadini del Torino, fino alla conquista della Coppa Intercontinentale, passando anche per la tremenda tragedia dell’Heysel nel 1985.
Lo spunto più interessante, forse l’unico dell’intero docufilm, è lo spaccato di un Paese come l’Italia che viene rappresentato inizialmente sullo sfondo, ma poi, piano piano, si amalgama alla parte sportiva della pellicola. Ripercorrere un decennio intero non è assolutamente semplice, in questo caso quello che funziona maggiormente è il lavoro d’archivio e le parole di chi ha vissuto sulla propria pelle quel periodo. Impressioni, aneddoti e dietro le quinte sono quegli elementi che nel bene o nel male arricchiscono storie di questo genere, ma spesso ne determinano anche la resa o il ricordo finale. Utilizzare i campioni che hanno fatto di parte di quella squadra o giornalisti e parenti dei giocatori aiuta indubbiamente, ma questo può bastare?

La risposta è no, o almeno non è abbastanza, infatti, “Juventus – Primo Amore” risulta essere il classico documentario che si limita a raccontare una storia, ma viene a mancare quel guizzo che spesso finisce per determinare le sorti di operazioni di questo genere. Certo, un tifoso accanito o più appassionato non può che rivivere con gioia un periodo effettivamente ai limiti dell’incredibile per la sua squadra, visto anche il momento storico che sta attraverso ora la Vecchia Signora. Si tratta di una grande celebrazione di quell’orgoglio bianconero che ha forgiato il futuro di un club tra i più popolari e vincenti dove, però, manca quell’approfondimento che risulta necessario per rendere ancor più unica e incredibile questa lunga storia. L’evento sarà disponibile nelle sale solo il 16, il 17 e il 18 febbraio sul grande schermo, un’esclusiva Nexo Studios realizzata in collaborazione con i media partner Radio Deejay, La Gazzetta dello Sport e MYmovies.







