L’attesa per il nuovo progetto di uno dei registi asiatici più celebrati al mondo giunge a un punto di svolta cruciale grazie a un importante accordo di distribuzione. Nelle ultime ore è stato confermato che Neon acquisisce i diritti di All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi, assicurandosi un’opera che promette di lasciare il segno nella prossima stagione cinematografica. Il lungometraggio segna il debutto in lingua francese del cineasta nipponico, calando la sua inconfondibile indagine psicologica all’interno di un’ambientazione parigina. L’annuncio evidenzia le altissime aspettative dell’industria per una pellicola intima e complessa, già considerata una delle produzioni più prestigiose e attese dell’anno dagli appassionati del cinema d’autore globale.
I dettagli dell’accordo berlinese, la trama di All of a Sudden e il cast del film
Le informazioni riportate dal portale World of Reel svelano i retroscena di una trattativa conclusa con successo durante i giorni frenetici dell’European Film Market (EFM) di Berlino. Attraverso questa operazione commerciale, la casa di distribuzione nordamericana aggiunge un tassello fondamentale al proprio listino, puntando senza mezzi termini a conquistare la sua settima Palma d’Oro consecutiva al Festival di Cannes, un traguardo inseguito parallelamente anche grazie ai prossimi progetti in uscita di Cristian Mungiu, Hirokazu Kore-eda e Nicolas Winding Refn. L’opera di Hamaguchi, attualmente nelle fasi conclusive di post-produzione, racconterà la storia della direttrice di una casa di cura per anziani situata nella periferia di Parigi, la cui vita verrà radicalmente trasformata dall’incontro inaspettato con una drammaturga giapponese affetta da una malattia terminale. A dare volto alle due protagoniste di questo intenso e delicato dramma saranno le attrici Virginie Efira e Tao Okamoto, impegnate a portare sullo schermo una complessa sceneggiatura che risulta liberamente ispirata al libro You and I – The Illness Suddenly Get Worse, scritto a quattro mani da Makiko Miyano e Maho Isono.
Il percorso autoriale di Ryusuke Hamaguchi verso il cinema europeo
Affidare la gestione sul suolo americano di un progetto di tale portata emotiva a un gigante come Neon certifica l’incredibile peso specifico raggiunto da Ryusuke Hamaguchi nel panorama distributivo. Il regista si è infatti affermato come una delle voci più lucide e raffinate dell’industria internazionale, edificando la propria carriera su una scrittura meticolosa e su un’analisi chirurgica delle fragilità umane. Dopo aver stregato la critica con il mastodontico flusso narrativo di Happy Hour, l’autore ha raggiunto la definitiva consacrazione hollywoodiana vincendo il Premio Oscar al miglior film internazionale con il capolavoro Drive My Car, per poi trionfare alla Mostra del Cinema di Venezia aggiudicandosi il Gran Premio della Giuria grazie a Il male non esiste. Il suo cinema, da sempre caratterizzato da tempi dilatati e da dialoghi carichi di tensione sotterranea, affronta ora la sfida inedita di una produzione europea. Misurarsi con la barriera linguistica francese e con temi gravosi quali la cura e l’inevitabilità della morte offrirà al cineasta l’opportunità di espandere ulteriormente la propria poetica, ribadendo la sua straordinaria abilità nel tradurre in immagini l’incomunicabilità dell’animo umano.





