Dustin Hoffman si unisce ad Adam Sandler nel nuovo film di Scott Cooper, Time Out

Dustin Hoffman e Adam Sandler tornano a collaborare nel cast di Time Out, il nuovo film di Scott Cooper che racconterà di un uomo la cui vita sta andando alla deriva.
Dustin Hoffman si unisce ad Adam Sandler nel nuovo film di Scott Cooper, Time Out

Un casting che profuma già di riconoscimenti e che mette a confronto due delle icone più riconoscibili del cinema americano. Secondo quanto riportato da World of Reel, il leggendario Dustin Hoffman è entrato ufficialmente a far parte del cast di Time Out, il nuovo attesissimo progetto diretto da Scott Cooper. L’attore affiancherà Adam Sandler, il cui coinvolgimento era già stato confermato, creando un’accoppiata inedita che sta già facendo discutere gli addetti ai lavori.

L’ingresso di Dustin Hoffman nel progetto alza notevolmente la posta in gioco per questa produzione. Se Adam Sandler ha ormai consolidato la sua svolta drammatica (iniziata con Uncut Gems e proseguita con Hustle, oltre che nel recente Jay Kelly), la presenza di un veterano come Hoffman suggerisce che Time Out sarà un film dalle forti ambizioni attoriali.

Il progetto di Time Out: di che cosa parla il film?

Ma di che cosa si tratta e che cos’è Time Out? Alla regia troviamo Scott Cooper, un cineasta noto per il suo stile ruvido e intenso (Crazy Heart, Hostiles). La fonte sottolinea come l’unione tra la regia rigorosa di Cooper e il talento di due attori provenienti da background così diversi sia la vera forza motrice di Time Out. Sebbene i dettagli sulla trama siano ancora riservati, l’aggiunta di Hoffman indica che la pellicola punterà molto sulle dinamiche relazionali, dal momento che l’attore dovrebbe interpretare (così come abilmente fatto in The Meyerowitz Stories) il padre di Adam Sandler nel film che racconterà di un uomo che vede la sua vita andare a rotoli a causa di una serie di problematiche personali e relazionali.

Un gigante da due Oscar e sette decenni di cinema

Aggiungere Dustin Hoffman al cast significa iniettare nel film quasi sessant’anni di eccellenza cinematografica. L’attore californiano ha ridefinito il concetto di protagonista a Hollywood fin dal suo debutto fulminante ne Il laureato (The Graduate) nel 1967, rompendo gli schemi dell’eroe classico. La sua carriera è costellata di pietre miliari che hanno fatto scuola: dalla trasformazione fisica e vocale in Un uomo da marciapiede (Midnight Cowboy) alla commedia travestita di Tootsie, fino al thriller politico Tutti gli uomini del presidente. Ma è con le sue vittorie agli Academy Awards che Hoffman ha scolpito il suo nome nella leggenda: il primo Oscar come Miglior Attore arrivò nel 1980 per il dramma familiare Kramer contro Kramer, seguito dal secondo nel 1989 per l’indimenticabile interpretazione di Raymond Babbitt in Rain Man – L’uomo della pioggia. Conosciuto per il suo metodo perfezionista e la capacità di sparire nei suoi personaggi, il ritorno di Hoffman in un ruolo di primo piano accanto a Sandler è un evento che promette scintille.