Paul Thomas Anderson e Johnny Greenwood chiedono di eliminare le musiche di Il filo nascosto dal documentario Melania

Secondo Variety, il regista Paul Thomas Anderson e il musicista Jonny Greenwood hanno richiesto formalmente che le musiche originali del film Il filo nascosto (Phantom Thread) vengano rimosse dal documentario Melania, diretto da Brett Ratner.
Paul Thomas Anderson e Johnny Greenwood chiedono di eliminare le musiche di Il filo nascosto dal documentario Melania

Il disastroso lancio del documentario Melania, diretto da Brett Ratner, si arricchisce di un nuovo, imbarazzante capitolo legale e artistico. Secondo quanto riportato da Variety, il regista Paul Thomas Anderson e il compositore dei Radiohead, Jonny Greenwood, hanno intrapreso un’azione formale richiedendo che la colonna sonora del loro film del 2017, Il filo nascosto (Phantom Thread), venga immediatamente rimossa dal montaggio del documentario.

La notizia aggiunge benzina sul fuoco di un progetto già massacrato dalla critica. Ratner ha utilizzato alcuni stralci della celebre partitura candidata all’Oscar per accompagnare le immagini della vita dell’ex First Lady, presumibilmente per evocare un’atmosfera di eleganza e tensione rarefatta. Tuttavia, né Anderson né Greenwood avevano dato il loro benestare per tale associazione, nonostante non fosse richiesto per motivi di copyright, bensì per un accordo tra i compositori.

Le dichiarazioni di Paul Thomas Anderson e Johnny Greenwood

In un comunicato congiunto, riportato a Variety direttamente dal rappresentante di Johnny Greenwood, Paul Thomas Anderson e il celebre compositore hanno espresso il loro disappunto per la presenza della colonna sonora nel documentario su Melania Trump:

“Siamo venuti a conoscenza che un brano musicale tratto da “Il filo nascosto” è stato utilizzato nel documentario. Sebbene Jonny Greenwood non detenga il copyright della colonna sonora, la Universal non ha consultato Jonny in merito a questo utilizzo da parte di terzi, il che costituisce una violazione del suo accordo di compositore. Di conseguenza, Jonny e Paul Thomas Anderson hanno chiesto che il brano venga rimosso dal documentario”.

Il filo nascosto: un capolavoro di ossessione e sartoria

Al di là dell’accordo di cui si parla nelle dichiarazioni, è impossibile non notare anche una volontà di discostamento politico tra le due opere. Per capire la gravità dell’appropriazione, bisogna ricordare l’importanza dell’opera originale: uscito nel 2017, Il filo nascosto è considerato una delle vette della filmografia di Paul Thomas Anderson e l’addio alle scene del tre volte premio Oscar Daniel Day-Lewis (poi interrotto con Anemone). Ambientato nella Londra degli anni ’50, il film racconta la vita regolata e maniacale del celebre sarto Reynolds Woodcock, la cui routine viene sconvolta dall’arrivo di Alma (Vicky Krieps), una giovane donna che diventa sua musa e amante. Non è una semplice storia d’amore, ma un dramma psicologico gotico e perverso sulle dinamiche di potere, controllo e dipendenza affettiva. La colonna sonora composta da Jonny Greenwood, caratterizzata da archi sontuosi, inquietanti e romanticamente dolenti, è parte integrante della narrazione, creando un senso di eleganza che nasconde tormenti interiori.