Da Hamnet ai classici: i migliori film tratti da opere di Shakespeare da riscoprire

L’uscita di Hamnet ha riacceso la passione per il Bardo. Ma quali sono i capolavori cinematografici che hanno saputo tradurre i versi in immagini? Ecco una rassegna dei più importanti film tratti da opere di Shakespeare, tra adattamenti fedeli, riletture pop e visioni d’autore.
Da Hamnet ai classici: i migliori film tratti da opere di Shakespeare da riscoprire

L’arrivo nelle sale di Hamnet – Nel nome del figlio di Chloé Zhao ha riportato l’attenzione del grande pubblico sulla figura di William Shakespeare, indagando l’uomo dietro il mito. Tuttavia, la storia del cinema è indissolubilmente legata a quella del teatro elisabettiano. Registi di ogni epoca e nazionalità hanno tentato l’impresa di portare sul grande schermo i versi immortali del Bardo, creando un sottogenere vastissimo. Se l’emozione di Hamnet vi ha lasciato con la voglia di esplorare questo universo, abbiamo selezionato per voi i titoli imprescindibili. Ecco una guida ragionata ai film tratti da opere di Shakespeare, spaziando dai classici in costume alle rivisitazioni più audaci e moderne.

Ran

Quando si parla di film tratti da opere di Shakespeare, è impossibile non citare il maestro giapponese Akira Kurosawa. Con Ran, il regista traspone la tragedia di Re Lear nel Giappone feudale del XVI secolo. I colori sgargianti, le battaglie epiche e la discesa nella follia del vecchio signore della guerra Hidetora rendono questa pellicola un capolavoro visivo che trascende il testo originale, pur mantenendone intatta la potenza drammatica.

Romeo e Giulietta

Tra i film tratti da opere di Shakespeare più amati dal pubblico italiano e internazionale c’è sicuramente l’adattamento del 1968 firmato da Franco Zeffirelli. Il regista fiorentino ebbe l’intuizione di scegliere due attori giovanissimi (Leonard Whiting e Olivia Hussey) per dare veridicità alla passione adolescenziale dei protagonisti. Visivamente sontuoso e fedele allo spirito romantico del testo, rimane ancora oggi il punto di riferimento per chi cerca la tradizione.

Macbeth (Joel Coen)

In tempi recentissimi, Joel Coen ha regalato al cinema una delle versioni più esteticamente rigorose della “tragedia scozzese”. Girato in un bianco e nero espressionista e claustrofobico, questo titolo si distingue tra i film tratti da opere di Shakespeare per la sua capacità di trasformare il testo in un incubo geometrico, sostenuto dalle prove magistrali di Denzel Washington e Frances McDormand.

Macbeth (Roman Polanski)

Di tutt’altro tenore è il Macbeth diretto da Roman Polanski nel 1971. Realizzato poco dopo il tragico omicidio di Sharon Tate, il film è intriso di una violenza brutale e di un pessimismo cosmico. Tra i film tratti da opere di Shakespeare, questo si distingue per il realismo sporco e per la capacità di mostrare il sangue e il fango, spogliando la monarchia di ogni aura divina.

L’ultima tempesta

Il visionario Peter Greenaway rilegge La Tempesta in L’ultima tempesta (noto anche come Prospero’s Books). Qui il cinema diventa arte figurativa pura: sovrapposizioni, barocco digitale e un John Gielgud che recita tutte le voci trasformano la pellicola in un’opera unica nel panorama dei film tratti da opere di Shakespeare, dove il testo diventa materia visiva in movimento.

Hamlet

Se cercate la fedeltà assoluta, l’Hamlet di Kenneth Branagh è il vostro film. Branagh porta in scena il testo integrale (quattro ore di durata) ambientandolo in un XIX secolo sfarzoso. È uno dei film tratti da opere di Shakespeare più ambiziosi mai realizzati, girato in 70mm e con un cast che include praticamente ogni attore britannico e americano di rilievo dell’epoca.

Otello

Il genio di Orson Welles ha dovuto lottare contro budget inesistenti per realizzare il suo Otello, ma il risultato è straordinario. Nonostante le difficoltà produttive, Welles crea un gioco di ombre e luci che riflette la gelosia del Moro. Nella storia dei film tratti da opere di Shakespeare, questa pellicola resta una lezione di regia su come sopperire alla mancanza di mezzi con la creatività visiva.

Una commedia sexy in una notte di mezza estate

Anche Woody Allen si è cimentato con il Bardo, a modo suo. Pur non essendo un adattamento letterale, questo film è chiaramente ispirato a Sogno di una notte di mezza estate. Allen sposta l’azione nella campagna del primo Novecento, mescolando nevrosi moderne e scambi di coppia in uno dei film tratti da opere di Shakespeare più leggeri e deliziosi, perfetto per chi cerca il sorriso.

Romeo + Juliet

Baz Luhrmann ha rivoluzionato il modo di intendere i classici con il suo Romeo + Juliet. Mantenendo i dialoghi originali ma spostando l’azione in una Verona Beach contemporanea fatta di gang, pistole e camicie hawaiane, ha creato un cult generazionale. Tra i film tratti da opere di Shakespeare, è quello che ha saputo parlare meglio al pubblico giovane degli anni ’90, lanciando Leonardo DiCaprio nell’olimpo.

Re Lear

L’approccio di Jean-Luc Godard al Re Lear è, come prevedibile, radicale e destrutturato. Il regista francese usa il testo shakespeariano come pretesto per una riflessione sul linguaggio e sull’immagine in un mondo post-apocalittico. È forse il più ostico tra i film tratti da opere di Shakespeare, destinato a chi ama il cinema sperimentale e la Nouvelle Vague.

Riccardo III

Un esempio magistrale di come attualizzare un testo storico è il Riccardo III di Richard Loncraine. Con un immenso Ian McKellen, il film immagina l’ascesa del tiranno in un’Inghilterra fittizia degli anni ’30, esteticamente vicina al fascismo. Questa scelta rende la malvagità del protagonista ancora più terrificante e attuale, ponendolo tra i migliori film tratti da opere di Shakespeare di ambientazione moderna.

O come Otello

Il teen drama incontra la tragedia in O come Otello (O). Tim Blake Nelson trasporta la gelosia di Otello in un liceo americano, tra squadre di basket e drammi adolescenziali. Sebbene possa sembrare un azzardo, il film funziona sorprendentemente bene, dimostrando l’universalità dei temi del Bardo e inserendosi con dignità nella lista dei film tratti da opere di Shakespeare rivisitati in chiave young adult.

Il mercante di Venezia

Michael Radford dirige un adattamento classico ed elegante, impreziosito dalla performance di Al Pacino nel ruolo di Shylock. Il film ha il merito di non demonizzare l’usuraio ebreo, ma di restituirgli una complessità umana dolorosa. È uno dei film tratti da opere di Shakespeare più equilibrati e rispettosi del testo originale prodotti negli anni 2000.

Giulio Cesare

La Hollywood dell’età dell’oro incontra Shakespeare nel Giulio Cesare di Joseph L. Mankiewicz. Il film è celebre per il Marco Antonio interpretato da Marlon Brando, che porta una recitazione moderna e viscerale in un contesto classico. Resta uno dei film tratti da opere di Shakespeare fondamentali per capire come il cinema americano abbia approcciato i testi teatrali inglesi.

Belli e dannati

Gus Van Sant prende l’Enrico IV e l’Enrico V e li trasforma in un road movie sulla prostituzione maschile e la ricerca di sé. Con River Phoenix e Keanu Reeves, Belli e dannati (My Own Private Idaho) è uno dei film tratti da opere di Shakespeare più liberi e poetici, dove i dialoghi arcaici si fondono con lo slang di strada in un mix ipnotico.

Coriolanus

L’esordio alla regia di Ralph Fiennes è un pugno nello stomaco. Coriolanus mantiene il testo originale ma lo ambienta in una zona di guerra contemporanea, tra fucili d’assalto e notiziari televisivi. La crudezza delle immagini lo rende uno dei film tratti da opere di Shakespeare più politici e violenti, perfetto per chi ama il cinema di guerra.

Amleto si mette in affari

Il regista finlandese Aki Kaurismäki rilegge la tragedia danese in chiave noir e satirica. In Amleto si mette in affari, la lotta per il regno diventa una lotta per il controllo di un’azienda, e l’omicidio si compie con un pollo di gomma e un prosciutto. È sicuramente il più bizzarro e ironico tra i film tratti da opere di Shakespeare, specchio del genio laconico del suo autore.

Falstaff

Chiudiamo questa rassegna con quello che molti considerano il capolavoro di Orson Welles: Falstaff (Chimes at Midnight). Il regista fonde parti di cinque diverse opere shakespeariane per mettere al centro la figura del grasso cavaliere amico del principe Hal. Tra tutti i film tratti da opere di Shakespeare, questo è forse quello che contiene più cuore e malinconia, un addio struggente a un’epoca di cavalleria e amicizia virile.