Il Museo Nazionale del Cinema di Torino è celebre non solo per l’invidiabile quantità e qualità di materiale dedicato al mondo della settima arte al quale tutti possono assistere, ma anche per aver organizzato numerosi eventi che hanno visto il coinvolgimento di importantissimi artisti che hanno lavorato ad opere iconiche. Ancora una volta il Museo sarà il luogo per una premiazione (e non solo) che si aggiungerà alla ricca carriera di un autore molto celebrato e quell’autore è il regista Michel Gondry.
Michael Gondry riceverà il premio Stella
Michel Gondry sarà ospite del Museo Nazionale del Cinema di Torino dal 27 al 29 maggio 2027. L’autore terrà una masterclass e parteciperà ad una retrospettiva dei suoi film. Oltre a ciò riceverà il premio Stella alla carriera. Carlo Chatrian, direttore del Museo, si è espresso sulla premiazione attraverso queste parole:
“Pochi artisti hanno colto e tradotto l’impatto che la rivoluzione del digitale ha operato nelle nostre vite e nel nostro modo di vedere la realtà, come Michel Gondry. A partire dalla sua collaborazione con Bjork per continuare con i suoi lungometraggi, il regista e sceneggiatore francese ha saputo sorprendere combinando materiali scenografici tradizionali ed effetti digitali. Affidandosi a star come Jim Carrey e Kate Winslet, Gaël Garcia Bernal e Charlotte Gainsbourg, o sposando un modo di produzione a basso budget, Gondry ha dato al cinema come atto visionario e onirico una nuova dimensione.”
Inoltre la Scuola Holden ospiterà l’Usine de Films Amateurs, il quale è un laboratorio ispirato a Be Kind Rewind: Gli Acchiappafilm, uno dei lungometraggi più famosi del regista. Tale iniziativa insegna a realizzare dei cortometraggi ed esorta le nuove generazioni ad essere creativi attraverso la produzione di un film. L’Usine de FIlms Amateurs sarà disponibile per tutti dal 22 al 31 maggio 2026 ed Enzo Ghigo, il presidente del Museo Nazionale del Cinema, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
“Siamo molto contenti di questa collaborazione con la Scuola Holden. Uscire dagli spazi fisici della Mole Antonelliana e trovare delle interconnessioni con il territorio è uno degli asset della nostra fondazione, che si propone di comunicare la cultura e di incuriosire le nuove generazioni alla scoperta della Settima Arte. Siamo sempre pronti a collaborare con enti e istituzioni poiché siamo convinti che dalle sinergie possano vedere la luce grandi e interessanti momenti culturali.
Chi è Michel Gondry, il regista ospite al Museo del Cinema di Torino
Michel Gondry ha esordito dietro la macchina da presa attraverso la realizzazione di videoclip musicali particolarmente innovativi che gli hanno permesso di collaborare con artisti come i Daft Punk, i Radiohead, The White Stripes e Björk. Gondry ottiene l’attenzione dell’acclamato sceneggiatore Charlie Kaufman con il quale realizza prima Human Nature e poi Se Mi Lasci Ti Cancello: quest’ultimo non solo è un grande successo al box office, ma gli permette di vincere anche l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Dopo la sua acclamata commedia francese L’Arte Del Sogno ed il già citato Be Kind Rewind: L’Acchiappafilm con protagonista Jack Black, Michel Gondry è uno dei registi del film collettivo Tokyo! insieme ai colleghi Bong Joon-ho e Leos Carax.
Il cinecomic The Green Hornet ed il dramma indipendente The We And I sono gli ultimi film realizzati in America, perché poi l’autore si dà completamente alle produzioni europee con Mood Indigo: La Schiuma Dei Sogni, Microbo & Gasolina e Il Libro delle Soluzioni. La sua unica parentesi americana in questi ultimi anni arriva in televisione, con lo sviluppo della serie Kidding, che la vede tornare a collaborare con Jim Carrey dirigendo diversi episodi. Le opere di Michel Gondry sono caratterizzate da un approccio molto artigianale che vede l’uso della stop motion e scenografie costruite a mano. Spesso i suoi film adottano una struttura narrativa che non è molto lineare ed è ispirata al sogno ed alla memoria, utilizzando tantissima sperimentazione visiva che fa dell’imperfezione un’espansione delle emozioni umane, divenendo un punto di riferimento molto importante per tanti altri registi e amanti del cinema.




