Steven Spielberg entra nella leggenda: il regista conquista l’EGOT dopo la vittoria ai Grammy

Steven Spielberg ha ufficialmente raggiunto lo status di EGOT vincendo il suo primo Grammy Award nella categoria Miglior Film Musicale per il documentario Music by John Williams, che ha prodotto.
Steven Spielberg entra nella leggenda: il regista conquista l'EGOT dopo la vittoria ai Grammy per Music by John Williams

Se c’era ancora un traguardo che Steven Spielberg non aveva raggiunto in oltre cinquant’anni di carriera, da ieri sera è ufficialmente archiviato. Il regista più famoso del mondo ha aggiunto l’ultimo pezzo mancante alla sua collezione di trofei, entrando nell’esclusivissimo club dei vincitori EGOT. Secondo quanto riportato da Variety, la vittoria è arrivata durante la cerimonia dei Grammy Awards, dove Spielberg si è aggiudicato il premio per il Miglior Film Musicale (Best Music Film) grazie al documentario Music by John Williams.

Questo riconoscimento non è solo una statuetta in più sulla mensola, ma il sigillo definitivo su una carriera senza eguali: l’acronimo EGOT indica infatti quegli artisti capaci di vincere in competizione i quattro premi principali dell’industria dell’intrattenimento americana: Emmy (televisione), Grammy (musica), Oscar (cinema) e Tony (teatro). Spielberg diventa così la 22esima persona nella storia a raggiungere questo obiettivo, unendo il suo nome a leggende come Audrey Hepburn, Mel Brooks e Elton John.

Il Grammy vinto da Steven Spielberg per Music by John Williams

La vittoria ai Grammy ha un sapore particolarmente dolce perché celebra uno dei sodalizi artistici più importanti della storia del cinema. Il documentario premiato, Music by John Williams, non è solo un’analisi tecnica delle colonne sonore che hanno definito generazioni (da Star Wars a Harry Potter), ma una lettera d’amore all’uomo che ha “dato voce” alle immagini di Spielberg per mezzo secolo.

Prodotto da Spielberg stesso insieme ai partner di lunga data della Amblin, il film esplora la carriera del compositore 93enne, svelando retroscena inediti sulla creazione di temi immortali come quelli di Lo Squalo (Jaws) e Schindler’s List. In una dichiarazione rilasciata dopo la vittoria, il regista ha espresso profonda gratitudine: «Questo riconoscimento è profondamente significativo per me perché convalida ciò che so da oltre 50 anni: l’influenza di John Williams sulla cultura e sulla musica è incommensurabile e la sua eredità artistica è senza rivali».

Il percorso verso l’EGOT: Oscar, Emmy e quel Tony “nascosto”

Per completare il “Grande Slam” dello show business, Spielberg ha dovuto eccellere in ogni campo. Il suo palmarès, riepilogato da Variety, è impressionante:

  • Oscar: Ha vinto tre Academy Awards competitivi, due per la regia (Schindler’s List, Salvate il soldato Ryan) e uno come produttore per il Miglior Film (Schindler’s List).
  • Emmy: Il suo dominio televisivo è stato certificato da ben 12 vittorie agli Emmy Awards, ottenute principalmente come produttore esecutivo di miniserie belliche capolavoro come Band of Brothers e The Pacific, ma anche per progetti d’animazione come Pinky and the Brain.
  • Tony: Il pezzo più “elusivo” del puzzle è arrivato nel 2022. Sebbene il suo nome non fosse apparso nei titoli principali durante la diretta televisiva, Spielberg ha vinto un Tony Award come co-produttore del musical rivelazione A Strange Loop, premiato come Miglior Musical. Variety ha confermato che il regista ha ricevuto ufficialmente la statuetta come parte del team di produzione accreditato.

Con la vittoria del Grammy nel 2026, il cerchio si chiude. Steven Spielberg non è più “solo” il regista di maggior successo commerciale della storia, ma un artista totale, capace di lasciare un segno indelebile in ogni forma di spettacolo, dal palcoscenico di Broadway allo schermo di casa, passando per le sale cinematografiche e ora, ufficialmente, anche per il mondo della musica.