USC Scripter Awards 2026, i vincitori: premiato Una Battaglia dopo l’altra

Sono stati svelati i vincitori degli USC Scripter Awards 2026: vince Una Battaglia dopo l’altra, diventado l’assoluto favorito di categoria ai prossimi premi Oscar.
Tutti i vincitori degli USC Scripter Awards 2026

Sono stati svelati tutti i vincitori dei 38esimi USC Scripter Awards per la stagione cinematografica 2026 e che, insieme ai recenti Golden Globe, European Film Awards, Critics’ Choice Awards, Gotham Awards, New York Film Critics Circle Awards e National Board of Review, ci porta a tuffarci di fatto nel pieno della cosiddetta Awards Season, ovvero quel lungo periodo che sfocerà nella cerimonia degli Academy Awards, in programma il 16 marzo 2026. A trionfare è Una Battaglia dopo l’altra, che premia così non solo Paul Thomas Anderson ma anche Thomas Pynchon, autore dell’opera cui il film si ispira, Vineland. Se questo non è il segnale decisivo per una statuetta tra poco meno di due mesi, poco ci manca. Fronte televisivo, vince Death by Lightning, portando così alla vittoria Netflix. A seguire, tutti i vincitori degli USC Scripter Awards 2026.

Tutti i vincitori degli USC Scripter Awards 2026

A seguire, segnalati in grassetto e categoria per categoria, tutti i vincitori degli USC Scripter Awards 2026:

FILM

  • Guillermo del Toro for Netflix’s Frankenstein based on the novel Frankenstein; or, the Modern Prometheus by Mary Shelley
  • Chloé Zhao and Maggie O’Farrell for Focus’ Hamnet based on O’Farrell’s novel of the same name
  • Paul Thomas Anderson for Warner Bros.’ One Battle After Another based on the novel Vineland by Thomas Pynchon
  • Ira Sachs for Sideshow/Janus’ Peter Hujar’s Day based on the book of the same name by Linda Rosenkrantz
  • Clint Bentley and Greg Kwedar for Netflix’s Train Dreams based on the novella of the same name by Denis Johnson

TELEVISION

  • Max Hurwitz and Billy Luther for the episode “Ábidoo’niidę́ę́ (What He Had Been Told),” from AMC’s Dark Winds, based on the novels Dancehall of the Dead and The Sinister Pig by Tony Hillerman
  • Mike Makowsky for the episode “Destiny of the Republic,” from Netflix’s Death by Lightning, based on Candice Millard’s nonfiction book Destiny of the Republic: A Tale of Madness, Medicine, and the Murder of a President
  • Chandni Lakhani and Scott Frank for the untitled first episode of Netflix’s Dept. Q, based on the novel The Keeper of Lost Causes by Jussi Adler-Olsen
  • Will Smith for the episode “Scars,” from Apple’s Slow Horses, based on the novel London Rules by Mick Herron
  • Peter Straughan for the PBS series Wolf Hall: The Mirror and the Light, based on the novel The Mirror and the Light by Hilary Mantel

Una Battaglia dopo l’altra è il favorito agli Oscar?

Con l’annuncio dei vincitori degli USC Scripter Awards e soprattutto dopo l’annuncio delle nomination ai premi Oscar 2026 siamo entrati, di fatto, nel vivo della stagione dei premi che ci condurrà alla cerimonia di premiazione dei 98esimi Academy Awards, in programma il 16 marzo 2026. Una Battaglia dopo l’altra continua a dominare, ma il film di Paul Thomas Anderson va quindi ancora considerato il favorito per gli Oscar?

Per quanto note a livello internazionale, la maggioranza delle manifestazioni cinematografiche che assegneranno premi da qui a marzo hanno davvero poco a che vedere con le logiche dell’Academy, con le gilde di categoria come unica vera eccezione. Al netto di ciò, la nostra risposta è assolutamente sì, Una Battaglia dopo l’altra è il favorito agli Oscar. Certo, nei prossimi mesi tutto potrà cambiare e la concorrenza non manca – soprattutto dopo le 16 candidature di I Peccatori – e il film di Paul Thomas Anderson può tranquillamente dire la sua in almeno 7 o 8 categorie: impossibile infatti pensare che il film non ottenga candidature per miglior film, miglior regista, miglior sceneggiatura, miglior fotografia, miglior montaggio e nelle categorie attoriali, con Leonardo Di Caprio come attore protagonista, Chase Infiniti come attrice protagonista, Teyana Taylor (e Regina Hall?) come attrice non protagonista e, soprattutto, Sean Penn e Benicio Del Toro come attori non protagonisti. Da non sottovalutare neanche la nuovissima sezione dedicata al miglior casting. Insomma, è ancora presto, ma di Una Battaglia dopo l’altra sentiremo parlare ancora a lungo.

Fonte: awardswatch