Se l’estetica visiva di Marty Supreme vi ha catturato con i suoi colori saturi e i costumi d’epoca, è molto probabile che a tenervi incollati alla poltrona sia stata l’esperienza sonora. Josh Safdie ha compiuto una scelta audace, quasi “anacronistica”, che sta facendo discutere cinefili e appassionati di musica: vestire un film ambientato nel 1952 con un tappeto sonoro che sembra arrivare direttamente dal futuro. Ecco tutti i segreti e le canzoni della colonna sonora di Marty Supreme, chi l’ha composta e la verità sul coinvolgimento musicale di Tyler, the Creator.
Chi ha curato le musiche e la colonna sonora di Marty Supreme: il ritorno di Oneohtrix Point Never
Dietro le partiture frenetiche del film c’è un nome di culto della musica elettronica sperimentale: Daniel Lopatin, meglio conosciuto con il suo nome d’arte Oneohtrix Point Never. Lopatin non è nuovo all’universo Safdie: è lui la mente dietro le colonne sonore ipnotiche e ansiogene di Good Time (premiata a Cannes) e Diamanti Grezzi (Uncut Gems). Per Marty Supreme, Lopatin ha evitato la strada facile del jazz o del rock’n’roll anni ’50. Ha invece creato una partitura dominata da sintetizzatori analogici, arpeggiatori pulsanti e suoni che richiamano la New Wave degli anni ’80 e le opere di compositori come Tangerine Dream o Vangelis. Questa dissonanza temporale serve a sottolineare che Marty Reisman (il protagonista) era un uomo avanti sui tempi, un futurista intrappolato nel passato. La musica non accompagna l’epoca storica, ma l’energia interiore del personaggio.
Dato il ruolo di rilievo di Tyler, the Creator nel cast (dove interpreta Wally), molti fan si aspettavano di trovare un suo brano inedito o una produzione hip-hop nella soundtrack. La risposta, sorprendentemente, è no. Tyler Okonma (il suo vero nome, con cui è accreditato) ha partecipato al progetto esclusivamente come attore. Non ci sono brani rap o produzioni a sua firma nella colonna sonora ufficiale. Questa è stata una scelta precisa di Safdie per separare la persona pubblica del musicista dal personaggio cinematografico che interpreta. Tyler si è affidato completamente alla visione di Lopatin, dimostrando di voler essere valutato per la sua recitazione e non per il suo brand musicale. Tuttavia, la sua presenza scenica ha una musicalità intrinseca: il ritmo dei suoi dialoghi con Chalamet è spesso descritto dalla critica come un “duetto jazz” verbale.
I suoni del ping pong usati come strumenti
Un dettaglio tecnico affascinante del lavoro di Daniel Lopatin è l’integrazione del sound design sportivo nella musica. I campionamenti delle palline da ping pong – il suono secco della racchetta in legno (“hardbat”) contro quello felpato della gommapiuma – sono stati ritmicamente integrati nelle tracce elettroniche. In molte sequenze di gioco, non si capisce dove finisca l’effetto sonoro della partita e dove inizi la percussione della colonna sonora, creando un unico flusso sonoro ipnotico che trasforma ogni match in una sorta di rave psichedelico.
Le canzoni presenti nella colonna sonora di Marty Supreme
Accanto alle tracce della colonna sonora di Marty Supreme, che potrete ascoltare su qualsiasi piattaforma di streaming musicale, sono altre le canzoni presenti nel film e in grado di conquistare lo spettatore. Tra queste:
- Change, di Tears for Fears
- Forever Young, di Alphaville
- Carnival Day, di David Bartholomew
- I Have the Touch, di Peter Gabriel
- Everybody’s Get ot Learn Sometime, di The Korgis
- How High the Moon, di Les Paul, Mary Ford
- Walk That Mess, di Perry Como
- The Fat Man, di Fats Domino
- The Order of Death, di Public Image Ltd.
- The Perfect Kiss, di New Order
- My Song, di Johnny Ace, The Beale Streeters
- Everybody Wants to Rule the World, di Tears for Fears







