Sulla piattaforma di Amazon Prime Video è giunto il terzo episodio di Darwin’s Incident, il nuovo anime che racconta lo Humanzée Charlie, un ibrido tra un essere umano e uno scimpanzé che fino a ora aveva tenuto nascoste le sue peculiarità, lasciando che la serie potesse parlare – in maniera piuttosto generale – di un vasto universo tematico, che va dal veganesimo a tanti altri temi. Heterosis, il titolo della nuova puntata, mette in campo una serie di aggiunte sicuramente molto gradite da parte dello spettatore, a proposito di azione, temi, passato e tanto altro: ma vediamo più nello specifico a che cosa ci riferiamo con la recensione di Heterosis, l’episodio 1×03 di Darwin’s Incident.
La trama di Darwin’s Incident 1×03: Heterosis
Prima di procedere con la recensione di Darwin’s Incident 1×03, Heterosis, consideriamo innanzitutto la sua trama ufficiale: muovendo le mosse dalla fine del precedente, osserviamo nuovamente Eva, la madre biologica di Charlie che ci viene raccontata soprattutto per quanto riguarda il suo passato; primate incredibilmente intelligente, superava gli esseri umani non soltanto per diverse attività più pratiche, ma anche in calcoli, composizione di poesie e tante altre attività maggiormente artistiche. Per questo motivo è stata oggetto di un progetto per la creazione di uno Humanzée che ne ha però compromesso i principali centri di intelligenza e di emotività: intanto, i terroristi dell’ALA continuano ad attaccare la famiglia di Charlie, che riesce però a difendere tutti con le sue grandi abilità, pur non ferendo gravemente i suoi assalitori; ciò provoca una risposta negativa da parte della madre di Lucy, che minaccia di ritirarla dalla scuola se non si allontana da Charlie.
La recensione del terzo episodio di Darwin’s Incident
In genetica, l’eterosi o vigore dell’ibrido è il risultato di un incrocio fenotipico tra due linee pure, che permettono un “potenziamento” delle caratteristiche del soggetto/oggetto risultante: in altre parole, mettendo insieme due genitori, il figlio acquisirà le caratteristiche migliori di entrambi, potenziate nella loro forma. È questo il succo del terzo episodio di Darwin’s Incident, almeno dal punto di vista narrativo, e paradossalmente è questo il risultato anche in termini di gradimento: due genitori (i primi due episodi) hanno introdotto delle caratteristiche sicuramente molto interessanti (la narrazione, i temi trattati, l’approccio da slice of life) pur rimanendo in una posizione di comodo che esplode e si potenzia con il figlio (il terzo episodio) che ne evidenzia i pregi sotto tutti i punti di vista.
Finalmente, diremmo, Darwin’s Incident si propone per la serie che può essere: pur tentando di allontanarsi da un’azione forzata e reiterata, che sarebbe anche molto semplice da portare sul piccolo schermo in virtù delle caratteristiche del protagonista, c’è in potenza una grande forza narrativa, tematica e visiva per la serie che fino a ora si era preoccupata di introdurre al meglio tutte le parti in causa, sospendendo anche temporaneamente il giudizio a proposito del fattore veganesimo e lasciando che fosse lo spettatore a scindere (se necessario) la cultura vegana dalle sue manifestazioni terroristiche violente. Con il terzo episodio spiccano non soltanto l’azione e la sua ottima coordinazione, che segue a pieno merito i movimenti di uno Humanzée (dunque non soltanto dinamismo, ma anche verticalità, piani differenti che coesistono sullo schermo, ritmo incostante), ma anche una migliore qualità visiva su alcune figure – spicca soprattutto Eva, la madre biologica di Charlie – e una capacità di costruire un background narrativo sui personaggi stessi, così da potenziare gli effetti del presente. E, allontanandosi dalla dinamica scolastica per privilegiare quella maggiormente familiare (sono quattro le famiglie rappresentate, da quella animale a quella “terroristica”), c’è spazio anche per evidenziare maggiormente alcune realtà sociali, su tutte il razzismo verso il definito uomo-scimmia e le sue conseguenze. Un episodio necessario per proseguire al meglio con la narrazione, che mostra finalmente tutte le qualità della serie e conduce con grande curiosità verso il futuro, data un’asticella qualitativa ormai alzata in maniera consistente.







