Ben – Rabbia animale: fare le nozze con i fichi secchi

Ben – Rabbia animale è l’ultimo film horror di Johannes Roberts, distribuito dalla Eagle Pictures in Italia a partire dal 29 gennaio 2026. Il film vede una scimmia perdere il controllo e attaccare indistintamente i suoi padroni.
La recensione di Ben Rabbia animale

Ben – Rabbia animale (Primate in originale) è un film horror del 2025 che segna il ritorno di un sottogenere piuttosto diffuso negli anni 80, ovvero quello della scimmia killer (il più celebre dei quali è chiaramente Monkey Shines di Romero). La pellicola arriva nelle sale italiane il 29 gennaio 2026, distribuita da Eagle Pictures, ed è diretta da Johannes Roberts, un mestierante del genere horror già autore di film dalle fortune alterne tra cui vale la pena di ricordare: Resident Evil: Welcome to Raccoon City, reboot della celebre saga videoludica e 47 metri, survival horror in cui gli squali fanno carne da macello di alcuni malcapitati. A comporre il cast vi sono: Troy Kotsur, premio Oscar come Miglior attore non protagonista per CODA – I segni del cuore, film che dominò la celeberrima edizione degli Academy awards del 2021, Johnny Sequoyah, Jessica Alexander e Miguel Hernando Torres Umba nei “panni” di Ben.

Ben – Rabbia animale si sarà rivelato una piacevole esperienza horror o un’opera scadente? Di seguito, la recensione del film.

La recensione di Ben – Rabbia animale, un piccolo horror violento e ritmato

“Se la vita ti dà limoni, fai una limonata” è un modo di dire che ben si adatterebbe a descrivere la carriera di molti mestieranti di successo. Non tutti sono Christopher Nolan o Martin Scorsese, capaci di mobilitare budget da centinaia di milioni di dollari per progetti coltivati per una vita; la maggior parte di Hollywood è infatti composta da onesti artigiani che cercano di fare il meglio con gli strumenti a loro disposizione. La carriera di Johannes Roberts non è sicuramente quella di un cineasta infallibile, ma è anzi costellata da insuccessi sia qualitativi che finanziari, con qualche eccezione. Già il suo ultimo Resident Evil: Welcome to Raccoon City, a parere di chi scrive, aveva dimostrato un certo gusto per la creazione della tensione da parte del regista britannico, in grado di giocare con atmosfere rarefatte, teorie del complotto e una certa dose di critica sociale, finendo per confezionare un valido prodotto di intrattenimento. In questo caso il soggetto che si è trovato tra le mani offre infinitamente meno spunti di quello appena menzionato e il regista ha deciso saggiamente di ridurre la scrittura dei personaggi all’osso, puntando tutto sulla costruzione registica e la gestione degli spazi, una scelta che si è rivelata vincente.

Ben – Rabbia animale è un onesto film dell’orrore che omaggia la tradizione anni 80 e mette in campo una certa vivacità visiva per quanto riguarda la messa in scena delle brutali uccisioni. Non è infatti da dare per scontato che, in un periodo storico in cui soltanto ai cosidetti elevated horror pare sia concesso mostrare scene realmente disturbanti, un piccolo film come quello in questioni si prenda il suo tempo per costruire a puntino ogni uccisione, risultando piuttosto divertente per tutta la sua durata. Come (purtroppo) raramente accade in questo genere di pellicole a dominare la scena è Ben, una scimmia addomesticata che contrae la rabbia e che diventa sempre più crudele man mano che inanella un omicidio dopo l’altro. Bisogna in tal senso scendere a patti con il fatto che la malattia che affligge il primate non solo lo rende aggressivo, ma un vero e proprio villain, in grado di elaborare piani anche abbastanza complessi per portare a compimento il suo piano di sterminio. Ciò che rende più credibile il tutto è la scelta azzeccata, ma che non sembra aver convinto a sufficienza il grande pubblico al botteghino, di astenersi dall’utilizzo di effetti in CGI per privilegiare l’utilizzo di un costume e di effetti pratici, una scelta old school che ripaga sul piano visivo conferendo alla creatura una presenza scenica che difficilmente si può ottenere con i mezzi tecnologicamente più evoluti.

Da sottolineare anche come l’utilizzo del sempre valido Troy Kotsur sia stato studiato sapientemente, facendo leva in chiave ironica sulla sua mancanza di udito, che lo porta a percepire il pericolo in modo diverso rispetto agli altri personaggi a schermo. L’ultimo punto di forza, di quello che comunque non rimane altro che un divertissement, è il modo in cui la macchina da presa gioca con gli spazi della villa in cui si compie il massacro, sviluppando la dinamica dell’azione non solo in due dimensioni, ma anche in altezza, rendendo ancora più imprevedibile la comparsa del temibile primate. Ben – Rabbia animale non è un film che rimarrà negli annali, ma che probabilmente regalerà una serata piacevole agli appassionati di horror.

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Ben - Rabbia animale
Ben – Rabbia animale

Ben è una tranquilla scimmia casalinga che un giorno viene contagiata dalla rabbia. Quella che sembra una semplice malattia si rivela presto una condanna a morte per chi gli sta vicino.

Voto del redattore:

6 / 10

Data di rilascio:

29/01/2026

Regia:

Johannes Roberts

Cast:

Troy Kotsur, Johnny Sequoyah, Jessica Alexander e Miguel Hernando Torres Umba

Genere:

Horror

PRO

La gestione degli spazi
Gli effetti pratici
La trama risicata e la caratterizzazione striminzita dei personaggi