Roger Allers, uno dei più importanti registi d’animazione che ha contribuito a cambiare la storia del cinema, ci ha lasciati all’età di 76 anni. L’autore è famoso per aver lasciato un’impronta indelebile tra i classici Disney, creando una delle opere più importanti del Rinascimento e portando la casa di Topolino ad un successo incredibile, senza contare le lodi della critica e l’influenza che il suo capolavoro più conosciuto ha portato ai cineasti delle generazioni successive.
Addio a Roger Allers
Non è stato rivelato il modo in cui è morto Roger Allers e la famiglia non ha rilasciato alcun commento. La notizia della morte del regista è stata divulgata su Facebook da Dave Bossert, veterano direttore degli effetti visivi con cui ha lavorato. Allers infatti si è espresso sul suo compianto amico attraverso queste parole:
Sono profondamente addolorato dalla notizia che il nostro amico Roger Allers ha trasmesso per il suo prossimo viaggio. Ci siamo scambiati email la scorsa settimana mentre lui viaggiava in Egitto, il che rende questa perdita ancora più irreale. Roger era un artista e regista straordinariamente dotato, un vero pilastro della rinascita dell’animazione Disney.
Chi era Roger Allers, il regista di Il Re Leone
Roger Allers ha iniziato la sua carriera come animatore, finché non ha ottenuto fiducia dalla Disney scrivendo il soggetto del classico Oliver & Company. Successivamente, dopo aver collaborato come storyboard artist ad altri progetti, ha sviluppato le storie di La Bella E La Bestia e Aladdin, ma l’autore ha deciso di fare il suo passo da gigante diventando il regista, in coppia con il collega Rob Minkoff, della sua opera più ambiziosa: Il Re Leone. Nel 1994 ottiene un successo travolgente, diventando uno dei film d’animazione più importanti della storia del cinema, grazie a tecniche rivoluzionarie ed alla profondità dei personaggi che continua ad essere amata ancora oggi. Oltre ad essere tutt’ora il film d’animazione tradizionale con il più grande incasso di sempre, Il Re Leone è stato uno dei rarissimi lungometraggi animati ad aver vinto il Golden Globe per il miglior film commedia o musicale.
Nonostante il successo straordinario, la carriera di Roger Allers incontra forti difficoltà negli anni successivi a causa della complicata lavorazione di Kingdom Of The Sun, ambizioso colossal musicale d’animazione ambientato durante l’impero dei Maya, il quale sarebbe dovuto essere uno dei prossimi classici Disney. Tuttavia, dopo 4 anni di lavorazione, Allers litiga pesantemente con il co-regista Mark Dindal, il quale insiste per trasformare il film in una commedia. Quando l’allora presidente dello studio Peter Schneider ha dato man forte al suo collega, Roger Allers decide di abbandonare il classico che è poi diventato Le Follie Dell’Imperatore. Dopo aver lavorato alla storia di Lilo & Stitch e avendo contribuito alla sceneggiatura di Il Re Leone 3: Hakuna Matata, Allers si unisce alla lavorazione di Fantasia 2006, dirigendo La Piccola Fiammiferaia. Tuttavia, con oltre metà dell’antologia completata, l’ambizioso sequel della Disney viene cancellato per paura di un possibile flop, ma il corto viene comunque rilasciato nel 2006 e permette al regista di ottenere una nomination agli Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione.
Roger Allers, seccato dai continui cambi di rotta dei progetti a cui decide di lavorare, lascia così la Disney e dirige per la Sony Animation, insieme ai colleghi Jill Culton e Anthony Stacchi, il lungometraggio Boog e Eliott: A Caccia Di Amici, che ottiene un discreto incasso al box office ma viene stroncato dalla critica internazionale. Successivamente l’autore decide di lasciare i grandi studios ed inseguire la scrittura e la regia di The Prophet, un film indipendente antologico tratto dalla raccolta di poesie Il Profeta (scritta da Khalil Gibran), che viene presentato in anteprima al festival di Cannes 2014 ed ottiene critiche molto positive. Saràl’ultimo lavoro di Roger Allers, il quale poisi ritirerà dall’animazione.



