Con la consueta programmazione settimanale su Amazon Prime Video, il nuovo anime Darwin’s Incident continua a far parlare di sé, mettendo in campo un vasto universo tematico, che si regge essenzialmente sulla figura del protagonista, accanto a tutti i modi in cui questo si mostra nel suo essere Humanzée, un ibrido tra un essere umano e uno scimpanzé. Il secondo episodio dell’anime, ALA (Animal Liberation Alliance) fa proseguire il suo messaggio, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto più morale dei vari personaggi trattati nella serie, e allora vediamo di più e maggiormente nello specifico tutto ciò che c’è da sapere nella recensione dell’episodio 1×02 di Darwin’s Incident, ALA.
La trama di Darwin’s Incident 1×02, ALA (Animal Liberation Alliance)
Prima di procedere con la recensione di Darwin’s Incident 1×02, ALA (Animal Liberation Alliance), vediamo innanzitutto di che cosa parla la puntata in sé, che – seppur debolmente – manda avanti la narrazione del protagonista Charlie, l’ibrido tra un uomo e uno scimpanzé. Quell’evento che era stato già precedentemente raccontato (l’esplosione di un ristorante che ha ucciso una bambina e che viene rivendicato dal neonato ALA) ci viene mostrato nel punto di vista della bambina stessa e di sua madre, mentre Charlie vive la difficile integrazione scolastica, soprattutto in virtù del bullismo che continua a subire ma che sembra non toccarlo fino in fondo; intanto, la sua nuova amicizia procede, tanto da portare anche a presentare alla ragazza sua madre, che osserviamo sul finire dell’episodio.
La recensione del secondo episodio di Darwin’s Incident
La realtà degli anime si è praticamente radicata negli ultimi anni, accogliendo due forme di pensiero diametralmente opposte tra loro e permettendo una coesistenza anche piuttosto sana per lo spettatore; da un lato i prodotti esplosivi, che centrano immediatamente il punto e che trovano il proprio teatro d’azione in una misura praticamente immediata di intervento delle logiche narrative (nella maggior parte dei casi scontri, azione reiterata, avversari da affrontare, crescita del personaggio); dall’altro quei prodotti maggiormente compassati, per cui la crescita del personaggio è contemporaneamente anche quella dello spettatore, specie nel rapporto con gli elementi narrativi fondamentali. Darwin’s Incident segue sicuramente questo secondo proposito narrativo, per mezzo della narrazione di uno Humanzée che rifugge lo scontro fisico e che, pur muovendo da caratteristiche di estremo dinamismo, prova a calarsi costantemente in una condizione di quotidianità.
Per certi versi, potremmo parlare di uno slice of life, ovvero della rappresentazione quotidiana di elementi narrativi piuttosto antologici (ma neanche troppo, considerando la trama orizzontale che prosegue soprattutto nella considerazione dell’ALA), in cui il protagonista si scala e viene osservato per mezzo della sua semplice esistenza generale; la differenza, naturalmente, sta tutta in quell’ambiguità di confronto tra l’essere un ibrido uomo-scimmia e il resto di ciò che lo circonda e con cui viene a contatto. Ne deriva, ancora una volta, un approfondimento che esula dalla componente dell’azione, dove il nucleo dell’interesse fondamentale è ancora una volta la vasta gamma tematica che il Charlie protagonista porta con sé: pur senza un’effettiva evoluzione rispetto al precedente (e primo) episodio, ci ritroviamo ancora una volta di fronte al bullismo scolastico, al confronto tra la mentalità umana e quella ibrida, toccando temi che riguardando anche il cannibalismo e la cultura etica sul cibarsi di un animale. L’elemento di novità, se vogliamo, riguarda l’aspetto della privacy: uno Humanzée tenderebbe a isolarsi nelle sue conoscenze adolescenziali, salvaguardando la sua privacy e le sue conversazioni con una nuova amica? Charlie ci dimostra che non è il proposito fondamentale della sua personalità, e la sensazione è che ogni episodio possa seguire questa logica, mentre di sottofondo altri elementi narrativi – come l’esplosione del ristorante perfettamente tratteggiata dal punto di vista visivo – “riempiono” la puntata con un controcampo piuttosto interessante. È ancora troppo presto, tuttavia, per fornire un giudizio di sorta.







