Chi è Coco Valori: la critica d’arte di La Grazia di Paolo Sorrentino

Una delle figure sicuramente più interessanti, nel contesto di La Grazia di Paolo Sorrentino, è Coco Valori, critica d’arte: ma chi è e da chi è interpretata?
Chi è Coco Valori: la critica d'arte di La Grazia di Paolo Sorrentino

Nel cinema di Paolo Sorrentino, i personaggi secondari non sono mai semplice contorno, ma vere e proprie maschere che incarnano le ossessioni, le brutture e la poesia del mondo. In La Grazia, film che esplora la solitudine del potere all’interno del Quirinale, a rubare la scena e a scardinare il rigore istituzionale ci pensa una figura esplosiva: Coco Valori. Critica d’arte fittizia, temuta e rispettata, Coco rappresenta l’elemento di rottura necessario per scuotere l’apatia del Presidente interpretato da Toni Servillo. È un personaggio che sembra uscito direttamente da una tela di Grosz, eccessiva nel trucco quanto nel linguaggio, capace di mescolare citazioni colte a un turpiloquio creativo e liberatorio che lascia ammutoliti i corazzieri e i segretari di Stato: tentiamo di comprendere allora chi sia Coco Valori e chi è l’attrice che la interpreta.

Chi è Coco Valori in La Grazia di Paolo Sorrentino

Per comprendere chi è Coco Valori in La Grazia di Paolo Sorrentino, l’elemento da prendere in esame è sicuramente la sua personalità. Il tratto distintivo di Coco Valori nel film è la sua totale mancanza di filtri. In un ambiente dove la forma è sostanza e dove ogni parola viene pesata per non creare incidenti diplomatici, lei entra come un elefante in una cristalleria, armata di un’ironia ferocia e di una “boccaccia” da porto. Sorrentino la utilizza come un giullare shakespeariano moderno: è l’unica a cui è concesso dire la verità in faccia al potere, proprio perché la sua verità è vestita di volgarità e paradosso. La critica d’arte diventa così il controcanto vitale alla rigidità funerea del palazzo, portando una ventata di “sporcizia” umana che, paradossalmente, risulta essere la cosa più autentica in un mondo di cerimoniali vuoti. Naturalmente, come tutti gli altri personaggi del film, si tratta di una figura fittizia e non presenta riferimenti reali al di fuori del contesto fiction.

Chi è Milvia Marigliano, l’attrice di Coco Valori in La Grazia di Paolo Sorrentino

A dare corpo e voce cavernosa a questa donna formidabile è Milvia Marigliano, un nome che forse il grande pubblico cinematografico sta scoprendo solo negli ultimi anni, ma che rappresenta una colonna portante del teatro italiano. L’attrice, milanese di nascita e formazione, possiede una presenza scenica monumentale costruita in decenni di palcoscenico. La carriera di Milvia Marigliano è costellata di collaborazioni con i più grandi registi teatrali del Novecento e del nuovo millennio, da Giorgio Strehler a Luca Ronconi, fino a Peter Stein. È un’interprete di razza, abituata a gestire testi complessi e a riempire lo spazio con una gestualità che Sorrentino ha saputo valorizzare, trasformando la sua teatralità in una cifra stilistica perfettamente coerente con il tono grottesco del film.

Il sodalizio tra l’attrice e il regista napoletano non nasce però con questo film. Gli spettatori più attenti ricorderanno Milvia Marigliano in Loro, dove interpretava una figura dell’entourage berlusconiano. Tuttavia, è stata la sua interpretazione straziante e misurata nel ruolo della madre di Stefano Cucchi nel film Sulla mia pelle a rivelare al cinema la sua capacità di lavorare anche in sottrazione, sul dolore muto. Con il ruolo di Coco Valori, la Marigliano torna invece al registro dell’eccesso controllato, dimostrando una versatilità rara. La sua Coco è una donna che ha visto tutto, che conosce il prezzo dell’arte e della vita, e che usa il cinismo come scudo, regalando al film alcuni dei momenti più esilaranti e, allo stesso tempo, malinconici.