American Society of Cinematographers 2026, le nomination: presente Marty Supreme, snobbato Hamnet

Sono state svelate tutte le nomination dell’American Society of Cinematography 2026: sorprende l’assenza di Hamnet, diretto da Chloé Zhao.
Tutte le nomination dell'American Society of Cinematographers 2026

Sono state svelate tutte le nomination dei 40esimi American Society of Cinematographers 2026, gli annuali riconoscimenti alla migliore fotografia di cinema e televisione che, insieme ai recenti DGA Awards, The Actor Awards, Critics’ Choice Awards, Gotham Awards, New York Film Critics Circle Awards, e National Board of Review, ci porta di fatto nel pieno della cosiddetta Awards Season, ovvero quel lungo periodo che sfocerà nella cerimonia degli Oscar, in programma il 16 marzo 2026. I Peccatori parte favorito in questa categoria, anche in ottica Academy Awards, ma attenzione ovviamente a Una Battaglia dopo l’altra, così come a Marty Supreme e Frankenstein, mentre sorprende l’assenza di Hamnet. I vincitori saranno svelati il prossimo 8 marzo al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills. A seguire, tutte le nomination dell’American Society of Cinematographers 2026.

Tutte le nomination dell’American Society of Cinematographers 2026

A seguire, categoria per categoria, tutte le nomination dell’American Society of Cinematographers 2026:

THEATRICAL FEATURE FILM

  • Autumn Durald Arkapaw, ASC – “Sinners”
  • Michael Bauman – “One Battle After Another”
  • Darius Khondji, ASC, AFC – “Marty Supreme”
  • Dan Laustsen, ASC, DFF – “Frankenstein”
  • Adolpho Veloso, ABC, AIP – “Train Dreams”

SPOTLIGHT AWARD

  • Steven Breckon – “The Plague”
  • Mátyás Erdély, ASC, HSC – “Orphan”
  • Karl Walter Lindenlaub, ASC, BVK – “Amrum”

EPISODE OF A HALF-HOUR SERIES

  • Adam Bricker, ASC – “Hacks” (“I Love LA”)
  • Fraser Brown, CSC – “Twisted Metal” (“NUY3ARZ”)
  • Paul Daley – “The Righteous Gemstones” (“Prelude”)
  • Daniel Grant – “Murderbot” (“Escape Velocity Protocol”)
  • Matthew J. Lloyd, ASC – “Government Cheese” (“Trial and Error”)
  • Adam Newport-Berra – “The Studio” (“The Oner”)

LIMITED OR ANTHOLOGY SERIES OR MOTION PICTURE MADE FOR TELEVISION

  • Michael Bauman – “Monster: The Ed Gein Story” (“Buxum Bird”)
  • Sam Chiplin – “The Narrow Road to the Deep North” (“Episode One”)
  • Pete Konczal, ASC – “Black Rabbit” (“Isle of Joy”)
  • Matthew Lewis – “Adolescence” (“Episode Two”)
  • Igor Martinović – “Black Rabbit” (“Attaf**kinboy”)

EPISODE OF A ONE-HOUR REGULAR SERIES

  • Alex Disenhof, ASC – “Task” (“Crossings”)
  • Jessica Lee Gagne – “Severance” (“Hello, Ms. Cobel”)
  • Dana Gonzalez, ASC – “Alien: Earth” (“Neverland”)
  • Ben Kutchins, ASC – “The White Lotus” (“Killer Instincts”)
  • Christophe Nuyens, SBC – “Andor” (“I Have Friends Everywhere”)

ASC MUSIC VIDEO AWARDS

  • Jeff Cronenweth, ASC – “Supernatural” (Performed by Ariana Grande)
  • Jon Joffin, ASC – “False Prophet” (Performed by Pillars of a Twisted City)
  • Jon Joffin, ASC – “Visiting Hours” (Performed by Jon Bryant)
  • Juliette Lossky – “Altamaha-ha” (Performed by Stacy Subero)
  • Rodrigo Prieto, ASC, AMC – “The Fate of Ophelia” (Performed by Taylor Swift)

Una Battaglia dopo l’altra è il favorito agli Oscar?

Con l’annuncio delle nomination dell’American Society of Cinematographers 2026 siamo ormai entrati nel vivo della stagione dei premi che ci condurrà alla cerimonia di premiazione dei 98esimi Academy Awards, in programma il 16 marzo 2026. Una Battaglia dopo l’altra ottiene una candidatura, ma il film di Paul Thomas Anderson va quindi ancora considerato il favorito per gli Oscar?

Per quanto note a livello internazionale, la maggioranza delle manifestazioni cinematografiche che assegneranno premi da qui a marzo hanno davvero poco a che vedere con le logiche dell’Academy, con le gilde di categoria (come questa) come unica vera eccezione. Al netto di ciò, la nostra risposta è che sì, Una Battaglia dopo l’altra è il favorito agli Oscar, ma non in questa categoria. Certo, nei prossimi mesi tutto potrà cambiare e la concorrenza non manca – ma non è neanche così abbondante – e il film di Paul Thomas Anderson può tranquillamente dire la sua in almeno 7 o 8 categorie: impossibile infatti pensare che il film non ottenga candidature per miglior film, miglior regista, miglior sceneggiatura, miglior fotografia, miglior montaggio e nelle categorie attoriali, con Leonardo Di Caprio come attore protagonista, Chase Infiniti come attrice protagonista, Teyana Taylor (e Regina Hall?) come attrice non protagonista e, soprattutto, Sean Penn e Benicio Del Toro come attori non protagonisti. A livello di fotografia però, la lotta è davvero apertissima e Una Battaglia dopo l’altra – per quanto si giocherà sicuramente la vittoria – dovrà scontrarsi con titoli come Marty Supreme, Frankenstein e soprattutto I Peccatori che, ad oggi, parte secondo noi davanti a tutti gli altri.

Fonte: awardswatch