Disney+ si prepara a una rivoluzione nella sua interfaccia e nel modo in cui gli utenti interagiscono con la piattaforma. Durante il Tech + Data Showcase al CES 2026 di Las Vegas, il colosso dell’intrattenimento ha annunciato l’introduzione di una nuova funzionalità di video verticali, simile a quella che ha reso celebri social network come TikTok e Instagram Reels. Questa mossa strategica, riportata in esclusiva da Deadline, ha un obiettivo chiaro: trasformare l’app di streaming da una destinazione per la visione serale di film e serie TV a un hub di intrattenimento quotidiano, capace di catturare l’attenzione degli utenti anche nei ritagli di tempo.
Micro-contenuti e intelligenza artificiale: come funzionerà il nuovo feed di Disney+
Secondo quanto dichiarato da Erin Teague, dirigente di Disney Entertainment ed ESPN, la nuova funzione non sarà un semplice add-on, ma verrà integrata nativamente nell’esperienza utente. Il feed ospiterà contenuti brevi (“micro-content”) che spazieranno da clip estratte dai grandi classici del catalogo Disney, Pixar e Marvel, a segmenti di notizie e intrattenimento, fino a materiale creato appositamente dai creator. L’idea nasce dal successo di “Verts”, una funzione simile già testata con ottimi risultati sull’app di ESPN, e sfrutterà algoritmi avanzati per proporre un flusso personalizzato in base ai gusti dello spettatore. Non si tratterà quindi di un’esperienza “casuale e disconnessa”, ma di un ecosistema curato per mantenere l’utente all’interno dell’app più a lungo, offrendo anche nuove e preziose opportunità agli inserzionisti pubblicitari.
La guerra dell’attenzione: Disney+ risponde a Netflix e YouTube
L’iniziativa di Disney si inserisce in un contesto di mercato ferocemente competitivo, dove la battaglia non è più solo sui contenuti premium ma sul tempo di permanenza. La strategia ricalca quanto già sperimentato da Netflix con la sua funzione Fast Laughs (che proponeva clip comiche in stile feed verticale) e risponde all’aggressiva espansione di YouTube Shorts, che sta dominando sempre più anche sugli schermi televisivi domestici. Mentre piattaforme come TikTok cercano di invadere il territorio dello streaming spingendo su video più lunghi (dai 3 ai 5 minuti), i giganti dello svod come Disney+ fanno il percorso inverso, abbracciando la brevità e la verticalità per intercettare le abitudini della Generazione Z e combattere la frammentazione dell’attenzione.







