Per decenni, il volto impassibile del cyborg venuto dal futuro e la visione creativa del suo “padre” cinematografico sono stati indissolubili. Non si poteva pensare all’uno senza evocare l’altro. Tuttavia, sembra che il tempo per i sentimentalismi sia ufficialmente scaduto. Secondo quanto riportato da World of Reel, James Cameron ha confermato che sarà personalmente al lavoro sulla scrittura di un nuovo film di Terminator (a seguito del polverone di Avatar), ma ha chiarito con fermezza un dettaglio che segna la fine di un’era: nel progetto non ci sarà spazio per Arnold Schwarzenegger. Cameron ha spiegato che per garantire la sopravvivenza e la rilevanza della saga nel panorama contemporaneo è necessario compiere un sacrificio doloroso ma inevitabile: recidere ogni legame con l’iconografia del passato. Questo significa dire addio al T-800 e all’attore che lo ha reso leggendario, ma anche tentare di trovare una nuova strada dal punto di vista creativo.
Il nuovo film di Terminator sarà un sequel o un reboot?
La decisione di James Cameron nasca da un’analisi lucida degli errori commessi con i capitoli precedenti (in cui è stato più o meno coinvolto, tentando di chiudere anche l’arco narrativo del T-800), in particolare con l’ultimo Terminator: Destino Oscuro. Quel film, nonostante il ritorno di Linda Hamilton e dello stesso Schwarzenegger, non ha ottenuto i risultati sperati, dimostrando che la semplice nostalgia non è più un carburante sufficiente per attirare il pubblico in sala. Non sappiamo, a questo punto, se ciò si tradurrà in un vero e proprio sequel, ma slegato dalle icone del passato, o in un nuovo reboot che tenti di rilanciare la saga con figure differenti.
Di che cosa parlerà il nuovo film di Terminator?
Ma di cosa parlerà dunque questo nuovo capitolo se privo dei suoi eroi classici? Come già specificato in passato, l’interesse di Cameron si è spostato dai muscoli sintetici alla mente digitale: il regista vorrebbe esplorare in profondità il concetto di Intelligenza Artificiale, non solo come semplice espediente narrativo per creare robot assassini, ma come tematica centrale e terrificante del nostro tempo, ma il discorso rischia di non essere più anticipatore dei tempi, cosa che in effetti i Terminator riuscivano a essere. Queste le parole del regista:
“È tempo di una nuova generazione di personaggi. Ho insistito sul fatto che Arnold dovesse essere coinvolto in Terminator: Destino Oscuro [del 2019], ed è stato un gran finale per lui nel ruolo del T-800. C’è bisogno di un’interpretazione più ampia di Terminator e dell’idea di una guerra nel tempo e di una super intelligenza. Voglio fare cose nuove che la gente non immagina. […] Come posso anticipare ciò che sta realmente accadendo per renderlo fantascienza?”. Aggiungerei: con il mondo così com’è, come potrebbe qualcuno accorgersi se fosse preso di mira da computer malvagi?”







