È una delle storie più bizzarre e sconcertanti che abbiano mai attraversato i corridoi degli studi di produzione: secondo quanto riportato da World of Reel, si è concluso il procedimento legale a carico di Carl Rinsch, regista noto principalmente per aver diretto il film d’azione 47 Ronin con Keanu Reeves. Il verdetto è inequivocabile: il cineasta è stato riconosciuto colpevole di aver truffato Netflix, sottraendo indebitamente una cifra astronomica pari a 11 milioni di dollari dal budget destinato alla produzione della sua serie sci-fi, denaro che è stato poi dirottato verso investimenti personali e acquisti di lusso sfrenato anziché finire sullo schermo.
Che cosa è successo a Carl Rinsch con Netflix?
La ricostruzione dei fatti emersa durante il processo e riportata dalla fonte dipinge un quadro di gestione finanziaria caotica e fraudolenta: Rinsch aveva ottenuto da Netflix un budget complessivo faraonico per realizzare Conquest, una serie di fantascienza che non ha mai visto la luce. Quando la produzione è andata in stallo, il regista ha richiesto ulteriori fondi, ottenendo un’iniezione di liquidità di 11 milioni di dollari che, teoricamente, servivano a salvare il progetto. Tuttavia, invece di pagare troupe e fornitori, Rinsch ha trasferito queste somme sui propri conti di brokeraggio personale.
L’articolo aggiunge dettagli su come il regista abbia utilizzato questi soldi per compiere scommesse azzardate sul mercato azionario, puntando inizialmente su opzioni che prevedevano il crollo dell’indice S&P 500, una mossa che gli ha causato perdite ingenti. Non contento, Rinsch ha deciso di giocare il tutto per tutto spostando il capitale rimanente sul mercato delle criptovalute, in particolare scommettendo pesantemente su Dogecoin. In un colpo di scena degno di un film, questo investimento speculativo ha fruttato milioni, permettendogli di incassare profitti enormi che, però, erano frutto di denaro sottratto illecitamente alla produzione.
Rolls-Royce, avvocati e tanto altro: le spese folli del regista
La condanna non riguarda solo la sottrazione dei fondi, ma anche l’utilizzo stravagante che ne è stato fatto. Una volta liquidati i profitti derivanti dalle criptovalute, Carl Rinsch ha iniziato una campagna acquisti compulsiva, spendendo il denaro di Netflix in beni di lusso che nulla avevano a che fare con la realizzazione della serie TV. La lista delle spese citata nel report è impressionante e comprende l’acquisto di diverse Rolls-Royce, avvocati divorzisti, orologi e altri oggetti dal valore di centinaia di migliaia di dollari. Addirittura, il regista avrebbe denunciato Netflix per violazione contrattuale, al fine di ottenere altri 14 milioni di dollari, ma il tutto è finito in tribunale con la condanna del regista di 47 Ronin: naturalmente, il progetto sci-fi del regista è stato definitivamente accantonato dalla piattaforma.







