Sono stati assegnati gli annuali riconoscimenti della National Board of Review, l’organizzazione no profit con sede a New York e svincolata dall’industria cinematografica. Insieme ai recenti Gotham Awards e New York Film Critics Circle Awards, inizia così di fatto la cosiddetta stagione dei premi, ovvero quel lungo periodo che sfocerà nella cerimonia degli Oscar, in programma il 16 marzo 2026. A trionfare è nuovamente Una Battaglia dopo l’altra, con il film di Paul Thomas Anderson che si porta a casa 5 premi di spessore assoluto, divisi tra miglior film, miglior regia e interpretazioni attoriali. C’è spazio anche per I Peccatori e l’underdog Se solo potessi, ti prenderei a Calci, entrambi con due riconoscimenti mentre Un Semplice Incidente – dopo la condanna a Jafar Panahi – continua la sua corsa verso (almeno) un successo in qualità di miglior film internazionale. A seguire, tutti i vincitori della National Board of Review 2025.
Tutti i vincitori della National Board of Review 2025
A seguire, categoria per categoria, tutti i vincitori della National Board of Review 2025:
BEST FILM
- Una Battaglia dopo l’altra
BEST DIRECTOR
- Paul Thomas Anderson – Una Battaglia dopo l’altra
BEST ACTOR
- Leonardo Di Caprio – Una Battaglia dopo l’altra
BEST ACTRESS
- Rose Byrne – Se solo potessi, ti prenderei a Calci
BEST SUPPORTING ACTOR
- Benicio Del Toro – Una Battaglia dopo l’altra
BEST SUPPORTING ACTRESS
- Inga Ibsdotter Lilleaas – Sentimental Value
BEST DIRECTIONAL DEBUT
- Eva Victor – Sorry, Baby
BREAKTHROUGH PERFORMANCE
- Chase Infiniti – Una Battaglia dopo l’altra
BEST ORIGINAL SCREENPLAY
- Ryan Coogler – I Peccatori
BEST ADAPTED SCREENPLAY
- Clint Bentley, Greg Kwedar – Train Dreams
BEST ANIMATED FEATURE
- Arco
BEST INTERNATIONAL FEATURE
- Un Semplice Incidente
BEST DOCUMENTARY
- Cover-Up
OUTSTANDING ACHIEVEMENT IN CINEMATOGRAPHY
- Autumn Durald Arkapaw – I Peccatori
OUTSTANDING ACHIEVEMENT IN STUNT ARTISTRY
- Mission: Impossible – The Final Reckoning
NATIONAL BOARD OF REVIEW FREEDOM OF EXPRESSION AWARD
- Put your Soul on your Hand and Walk
TOP 10 FILMS
- Avatar: Fuoco e Cenere
- F1
- Frankenstein
- Jay Kelly
- Marty Supreme
- Rental Family
- I Peccatori
- Train Dreams
- Wake Up Dead Man: A Knives Out Mystery
- Wicked – Parte 2
TOP 5 INTERNATIONAL FILMS
- La mia Famiglia a Taipei
- L’amore che Rimane
- L’agente Segreto
- Sentimental Value
- Sirāt
TOP 5 DOCUMENTARIES
- 2000 Meters to Andriivka
- Come see me in the good Light
- My Mom Jayne
- Natchez
- Orwell: 2+2=5
TOP 10 INDEPENDENT FILMS
- The Baltimorons
- Bring her Back
- Father Mother Sister Brother
- Friendship
- Good Boy
- Se solo potessi, ti prenderei a Calci
- The Mastermind
- Rebuilding
- Sorry, Baby
- Urchin
Una Battaglia dopo l’altra è il favorito agli Oscar?
Con l’annuncio dei vincitori dei premi della National Board of Review è iniziata, di fatto, la stagione dei premi che ci condurrà alla cerimonia di premiazione dei 98esimi Academy Awards, in programma il 16 marzo 2026. Una Battaglia dopo l’altra ha vinto ben 5 riconoscimenti, ma il film di Paul Thomas Anderson va quindi considerato già da ora il favorito per gli Oscar?
Per quanto note a livello internazionale, la maggioranza delle manifestazioni cinematografiche che assegneranno premi da qui a marzo hanno davvero poco a che vedere con le logiche dell’Academy, con le gilde di categoria come unica vera eccezione. Al netto di ciò, la nostra risposta è assolutamente sì, Una Battaglia dopo l’altra è il favorito agli Oscar. Certo, nei prossimi mesi tutto potrà cambiare e la concorrenza non manca – ma non è neanche così abbondante – e il film di Paul Thomas Anderson può tranquillamente dire la sua in almeno 7 o 8 categorie: impossibile infatti pensare che il film non ottenga candidature per miglior film, miglior regista, miglior sceneggiatura, miglior fotografia, miglior montaggio e nelle categorie attoriali, con Leonardo Di Caprio come attore protagonista, Chase Infiniti come attrice protagonista, Teyana Taylor (e Regina Hall?) come attrice non protagonista e, soprattutto, Sean Penn e Benicio Del Toro come attori non protagonisti. Insomma, è ancora presto, ma di Una Battaglia dopo l’altra sentiremo parlare ancora a lungo.
Fonte: awardswatch






