Come da tradizione, la prestigiosa e storica rivista dei Cahiers du Cinéma – fondata nel 1951 e che ha visto la collaborazione di artisti quali François Truffaut, Jean-Luc Godard, Éric Rohmer, Jacques Rivette e Claude Chabrol – ha reso nota la classifica dei 10 migliori film dell’anno. Al primo posto troviamo Pomeriggi di Solitudine di Albert Serra, regista amatissimo dalla testata che solamente tre anni fa fece lo stesso con il suo Pacifiction. A seguire, Paul Thomas Anderson con uno dei massimi contender di questa stagione cinematografica, ovvero Una Battaglia dopo l’altra con protagonista Leonardo Di Caprio mentre, a chiudere il podio, Yes di Nadav Lapid, titolo apprezzatissimo della passata edizione del Festival di Cannes, dove fu presentato alla Quinzaine des Cinéastes. Cannes 78 domina la classifica grazie ad altri ben 5 titoli, tra cui spicca il pluripremiato L’agente Segreto del brasiliano Kleber Mendonça Filho. A seguire, la top10 del 2025 secondo i Cahiers du Cinéma.
Che cosa sono i Cahiers du Cinéma
Fondata nel 1951 da André Bazin, Léonide Keigel, Joseph-Marie Lo Duca e Jacques Doniol-Valcroze, i Cahiers du Cinéma sono la più prestigiosa rivista cinematografica di Francia, nonché una delle più importanti al mondo. Nata dalle macerie della Revue du Cinéma, inizialmente essa mette insieme due gruppi parigini di notevole rilievo, come Objectif 49 (di cui erano membri Robert Bresson e Jean Cocteau) e Ciné-Club du Quartier Latin. Come detto in precedenza, tra i vari collaboratori della rivista hanno figurato personaggi centrali nella storia della settima arte, come François Truffaut, Jean-Luc Godard, Éric Rohmer, Jacques Rivette e Claude Chabrol.
Su una certa Tendenza del Cinema Francese – articolo scritto da Truffaut nel 1954 – è il manifesto del movimento nato per mano degli autori sopracitati che, col tempo, prenderà il nome di Nouvelle Vague. Nel 1998, Le Editions de l’Etoile (casa editrice dei Cahiers du Cinéma) fu acquistata da Le Monde che, dieci anni dopo, la cedette ai britannici di Phaidon Press. Nonostante la rivista sia cambiata molto nel corso del tempo, il suo ruolo chiave nella critica cinematografica, nell’elaborazione di un pensiero politico e nella voglia di stare al passo con i tempi è sempre stato centrale e registi del calibro di André Téchiné, Olivier Assayas, Leos Carax e Patrice Leconte, sono tutti passati dalla rivista, la cui classifica dei 10 migliori film dell’anno è sempre apparsa come una delle più autorevoli al mondo.
I 10 migliori film del 2025 secondo i Cahiers du Cinéma
A seguire, i 10 migliori film del 2025 selezionati dai prestigiosi Cahiers du Cinéma:
- Pomeriggi di Solitudine – Albert Serra
- Una Battaglia dopo l’altra – Paul Thomas Anderson
- Yes – Nadav Lapid
- L’agente Segreto – Kleber Mendonça Filho
- O Riso e a Faca – Pedro Pinho
- L’aventura – Sophie Letourneur
- Sept Promenades avec Mark Brown – Pierre Creton e Vincent Barré
- Nouvelle Vague – Richard Linklater
- Drifting Laurent – Anton Balekdjian, Léo Couture e Mattéo Eustachon
- Miroirs No. 3 – Christian Petzold
Fonte: cahiersducinema






