James Cameron contro Netflix: “I suoi film non dovrebbero arrivare agli Oscar”

Continuano le polemiche che interessano Netflix e la sua strategia di distribuire al cinema film in maniera tronca: James Cameron si è pesantemente scagliato ora contro la piattaforma nelle sue ultime dichiarazioni.
James Cameron contro Netflix: "I suoi film non dovrebbero arrivare agli Oscar"

Insieme a pochi altri addetti ai lavori, James Cameron è uno degli ultimi strenui difensori della sala cinematografica e dell’industria che si alimenti sulla base di produzioni e distribuzioni pensate per il grande schermo. Per questo motivo, non poteva mancare un suo attacco a Netflix, soprattutto in virtù delle polemiche degli ultimi mesi, relative alla mancata distribuzione cinematografica di film di grandi autori, tra cui gli Guillermo del Toro con il suo Frankenstein e Kathryn Bigelow con House of Dynamite; il celebre regista, atteso dal nuovo appuntamento con la sala cinematografica in virtù di Avatar: Fuoco e Cenere, ha spiegato che, a suo dire, i film Netflix non dovrebbero essere candidati agli Oscar e che il sistema di distribuzione nelle sale cinematografiche da parte della piattaforma è assolutamente marcio fino al midollo.

Parlando della possibile acquisizione di Warner Bros., il regista si augura che non sia Netflix a procedere in tal senso, spiegando che “Penso che la Paramount sia la scelta migliore. Netflix sarebbe un disastro. Scusa, Ted Sarandos, ma andiamo! Sarandos è uno che ha dichiarato pubblicamente che i film per il cinema sono morti. Ora ha promesso che se acquisterà Netflix i film di Warner Bros usciranno al cinema… È solo una trovata pubblicitaria. Faranno uscire il film per una settimana o 10 giorni solo per qualificarlo per l’Oscar.” Proprio il meccanismo di portare il film al cinema per pochi giorni, così da ottenere anche un posizionamento agli Oscar, è ciò che maggiormente rasenta il marcio per Cameron, che ha aggiunto:

Vedi, penso che la cosa sia fondamentalmente marcia fino al midollo. Un film dovrebbe essere fatto come un film per il cinema, e gli Academy Awards non significano nulla per me se non sono pensati per il cinema. Penso che sia orribile. Dovrebbero essere autorizzati a competere solo se distribuiscono il film in 2.000 sale per un mese, come tutti gli altri.

Per il regista di Avatar: Fuoco e Cenere, ma non solo, Netflix prosegue con una tipologia di lavoro che tende a rovinare il cinema stesso e che porta a gravi problemi per tutta l’industria, con una strategia di distribuzione di film assolutamente sbagliata; non ci si poteva aspettare diversamente da uno strenuo difensore della sala che, in effetti, ragiona sull’ottica di tutte quelle decisioni prese anche da Festival o dagli Oscar stessi, che spesso hanno penalizzato film Netflix non conferendo loro delle statuette, e non soltanto per una questione di meriti.