Predator: Badlands – tutti gli easter-egg e i riferimenti ad altri film, spiegati

Uno degli elementi sicuramente più affascinanti, per tutti gli spettatori di Predator: Badlands, è la grande quantità di easter-egg e riferimenti ad altri film, che vogliamo spiegare nel dettaglio.
Predator: Badlands - tutti gli easter-egg e i riferimenti ad altri film, spiegati

Fin dal suo esordio al cinema, avvenuto in occasione del 6 novembre 2025, Predator: Badlands sta facendo parlare tanto di sé. Merito di una grande qualità, soprattutto negli effetti speciali e nella concezione più tecnica del film, che annovera anche una colonna sonora di grandi livello, ma anche di un comparto narrativo che sfrutta tutti gli ormai classici meccanismi di rimando, easter-egg ed elementi tanto cari ai fan, soprattutto quando parliamo di franchise particolarmente ricchi di titoli. Volendo costruire un universo globale e sappia dialogare anche con gli altri film, però, Predator: Badlands sembra omaggiare anche al di fuori della saga stessa, citando tanto altro; diamo allora uno sguardo a quali sono tutti gli easter-egg e i riferimenti ad altri film, spiegati.

Tutti i riferimenti ad Alien presenti in Predator: Badlands

Che Predator: Badlands sia il film che sta preparando il terreno per un nuovo crossover con Alien, non è assolutamente in dubbio; se ciò è già avvenuto in passato, con lo scontro osservato nei film più iconici per gli spettatori, non può che essere così anche al giorno d’oggi, con possibilità sempre più elevate, concesse dai nuovi meccanismi narrativi di una stessa realtà produttiva come quella della Disney.in effetti, il film con Elle Fanning in un doppio ruolo non si risparmia praticamente in nulla, in quanto ha riferimenti ad Alien che si sprecano all’interno del film che, in effetti, non lasciano alcun dubbio ai più grandi amanti della saga in questione. Naturalmente, il più palese dei riferimenti è quello delle figure sintetiche di Thia e Thessa, entrambe interpretate da Elle Fanning.

Sono entrambe create dalla Weyland Yutani Corporation, che abbiamo imparato a riconoscere nei diversi film di Alien come reale villain dei film, al di là degli xenomorfi: trattasi dell’azienda che tenta di studiare a tutti i costi gli alieni e che, per questo motivo, finanzia le spedizioni realizzate al fine di prelevare dei campioni in Alien, Aliens e tutti gli altri prodotti della saga, fino alla serie televisiva più recente; il riferimento avviene anche quando Thia mostra il retro dei suoi occhi, quando viene disattivata o quando finge di essere sua sorella: il logo è presente, del resto, per la prima volta in Alien: Romulus del 2024; e ancora, il mostro che Dek vuole inizialmente uccidere, Kalisk, è conosciuto anche con il codice XX0552, che ricorda la designazione classica dello xenomorfi, conosciuto anche come XX121. E ancora, il modello di Madre (MUTHUR) è MUTHUR 6000, con seriale 062578, che sembrerebbe suggerire come il modello di intelligenza artificiale sia molto più aggiornato rispetto a quello dei film di Alien. Ulteriori riferimenti al celebre universo ci sono anche con la divisione armi biologiche, mostrata nel film oltre che nei diversi capitoli di Alien, e con i pezzi di equipaggiamento utilizzati dai soldati sintetici, come le armi, riprese anche per quanto riguarda il suono degli spari, oltre che i veicoli.

Tutti gli easter-egg presenti in Predator: Badlands

A questo punto, diamo anche uno sguardo a tutti gli easter-egg presenti in Predator: Badlands, al di là dei rimandi e dei riferimenti ad Alien; partiamo con quello più palese di tutti, che in molti avranno notato ad un certo punto del film: dopo aver appreso i comportamenti del pianeta Genna, Dek inizia a servirsi di alcune delle sue componenti per combattere al meglio e, tra queste, c’è anche l’erba-lama che usa come arma per trafiggere i suoi avversari. In una scena del film già iconica, sfodera due ciuffi d’erba esattamente come gli artigli di Wolverine, o mangiando un altro prodotto Disney per eccellenza; a proposito di rimandi a prodotti della medesima casa di produzione, se ne sprecano anche per quanto riguarda l’universo di Star Wars, a partire dalla figura del figlio di Kalisk, che sembra ricordare tanto per fisionomia quanto per elemento narrativo nella storia Grogu. E ancora, il modo in cui Dek carica sulle sue spalle Thia, servendosi di un marchingegno creato con le particolari ramificazioni del pianeta sembra ricordare Chewbecca, che in l’impero colpisce ancora trasporta il C-3P0 smontato. A proposito di Thia, il modo in cui la vediamo all’inizio del film, legata alla vegetazione e incapace di muoversi, ci ha ricordato tantissimo la medesima scena di Mimir in God of War del 2018, e del resto anche in quel caso l’uomo (privo del corpo, anche se non solo della parte inferiore, ma di tutto dal busto in giù) veniva portato dal protagonista come guida, agganciandolo al proprio corpo.

Tra gli altri easter-egg presenti in Predator: Badlands, ci sono anche i teschi che possiamo vedere all’inizio del film; la sala visitata dal protagonista omaggia, ovviamente, tutti gli altri capitoli della saga, in particolar modo il secondo, con la medesima stanza che viene ripresa anche in termini di colori e di utilizzo della sabbia mentre, a proposito dei teschi, non ci sono soltanto generici crani alieni, ma anche alcuni umani e, addirittura, uno di un Tyrannosaurus Rex, che sembrerebbe così dimostrare una certa onnipresenza temporale degli alieni in questione. Infine, tra gli ultimi easter-egg e rimandi ad altri capitoli della saga, c’è l’astronave finale della madre di Dek e l’articolo iniziale tratto dal codice degli Yautja, entrambi elementi che rimandano, invece, a quanto già visto in Predator: Killer dei Killer.