La ballata di un piccolo giocatore è espressione di un cinema colonialista, goffo e presuntuoso

Edward Berger torna alla regia con un nuovo film in collaborazione con Netflix e che lo vede dirigere Colin Farrell e Tilda Swinton, ma La Ballata di un Piccolo Giocatore merita davvero la visione?
La recensione del nuovo film Netflix con Colin Farrell, La Ballata di un Piccolo Giocatore

La recensione di La Ballata di un Piccolo Giocatore, film originale Netflix diretto da Edward Berger (Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale, Conclave) e con protagonisti Colin Farrell e Tilda Swinton. Tratto dall’omonimo romanzo di Lawrence Osborne, il lungometraggio debutta sulla piattaforma streaming il 29 ottobre. A seguire, trama e recensione di La Ballata di un Piccolo Giocatore.

La trama di La Ballata di un Piccolo Giocatore, film Netflix con protagonista Colin Farrell

Tratto dall’omonimo romanzo di Lawrence Osborne, La Ballata di un Piccolo Giocatore è il nuovo film originale Netflix diretto da Edward Berger e che vede come suo protagonista assoluto Colin Farrell. Prima di passare alla sua analisi e recensione però, per dare maggior contesto, riportiamo di seguito la sua trama:

“La Ballata di un Piccolo Giocatore racconta la storia di un grande scommettitore che, soffocato dai debiti e dal suo passato turbolento, decide di trasferirsi a Macao per cercare di sfuggire ai suoi creditori e ai propri demoni interiori. Nella giungla urbana della città, lontano da tutto, Lord Doyle si nasconde e trascorre giorno e notte nei casinò, bevendo e giocandosi i pochi soldi che gli sono rimasti. Mentre cerca disperatamente di mantenere un basso profilo e di far fronte ai debiti in rapido aumento, scopre che i suoi rimorsi non lo lasciano mai in pace. Quando il peso della sua storia inizia a travolgerlo, riceve un’ancora di salvezza dalla misteriosa Dao Ming, una misteriosa impiegata di casinò che potrebbe essere la chiave della sua redenzione e, forse, della sua definitiva salvezza”.

Colin Farrell in una scena di La Ballata di un Piccolo Giocatore (2025), diretto da Edward Berger

Colin Farrell in una scena di La Ballata di un Piccolo Giocatore (2025), diretto da Edward Berger

La recensione di La Ballata di un Piccolo Giocatore, diretto da Edward Berger

Fino a quel momento sconosciuto, Edward Berger finisce sulla bocca di tutti quando dirige il remake di uno dei più importanti film nella storia del cinema americano: Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale vince 4 premi Oscar su 9 nomination e lo lancia nell’Olimpo di Hollywood che, in assenza di suoi autori, decide di rendere l’austriaco una delle sue punte di diamante. Esatto, austriaco perché, nonostante abbia studiato a New York, Berger non è americano ma un autore europeo e ciò lo si può vagamente intuire dalla sua opera successiva, Conclave, che segue un po’ lo stesso percorso del film precedente, ottenendo un’altra pioggia di candidature da parte dell’Academy e portandosi a casa una statuetta. 10 mesi dopo, debutta su Netflix La Ballata di un Piccolo Giocatore, che potremmo tranquillamente definire come il suo terzo film “da americano”.

Non si tratta di uno di quei film che, dopo 5 minuti, verrebbe da definire brutto, ma ha alla base una serie di problemi di sistema riguardo cui è impossibile soprassedere. In primis, l’evidente e velocissima trasformazioni di Berger, che da europeo viene inglobato nel sistema USA. Non solo, perché proprio in nome del popolo americano, il condottiero Berger decide di ambientare il suo nuovo film tra Macao e Hong Kong, mostrando però non l’Asia per quello che è ma per quello che gli americani pensano che sia o, in maniera ancor più specifica, vorrebbero che fosse, ovvero un parco giochi per vecchi arricchiti. Viene totalmente perso lo spirito del romanzo di Osborne a discapito di un lungometraggio che non è altro che cinema colonialista, dove viene imposta allo spettatore una visione che stride con la realtà di un luogo e di un popolo con una storia ben più antica e profonda della loro e che meriterebbe un rispetto che, nei suoi 102 minuti di durata, non è pervenuto.

La Ballata di un Piccolo Giocatore era l’occasione perfetta per Berger di dimostrare di essere un vero autore e non un mestierante piegato al volere della major di turno: questo era il classico titolo da realizzare con carta bianca per il credito di ciò che è stato e ciò che sarà, il possibile sfogo di chi avrebbe effettivamente qualcosa da dire, ma così non è stato. Si tratta di un film puerile, privo di una qualsivoglia profondità, incapace di condannare il gioco d’azzardo e, peggio ancora, di elogiarlo, finendo così per essere né carne né pesce e fare leva su un pubblico che voglia spegnere il cervello e rilassarsi per un paio di ore. Il problema è che di tutti questi cervelli spenti ne stiamo iniziando seriamente a pagare le conseguenze ed è giunto il momento che si inizi ad andare oltre una superficie che, in questo caso, non è neanche intrattenente come potrebbe sembrare.

L’attività nel casinò è infatti ridotta all’osso, la regia di Berger è totalmente derivativa e dà luce ad un Ocean’s Eleven dove la rapina è quella attuata nei confronti degli spettatori, dove Colin Farrell interpreta se stesso in un venerdì sera qualsiasi, dove Tilda Swinton si limita a provare l’ennesima parrucca colorata e montatura d’occhiali che nessuno mai indosserebbe, dove Macao diventa una città di occidentali bianchi che si divertono a sperperare denaro, salvo il classico ruolo della donna da salvare che, quello sì, viene interpretato da un’attrice cinese. Un film che non si limita dunque ad essere eticamente e cinematograficamente sbagliato, ma che è anche goffo e presuntuoso senza neanche rendersi conto di esserlo, proprio come la Hollywood di oggi.

La locandina ufficiale del nuovo film Netflix con Colin Farrell, La Ballata di un Piccolo Giocatore
La Ballata di un Piccolo Giocatore
La Ballata di un Piccolo Giocatore

Dopo gli ultimi grandi successi e le tante nomination agli Oscar, Edward Berger dirige La Ballata di un Piccolo Giocatore, film Netflix tratto dal romanzo omonimo di Lawrence Osborne.

Voto del redattore:

4 / 10

Data di rilascio:

29/10/2025

Regia:

Edward Berger

Cast:

Colin Farrell, Tilda Swinton, Fala Chen, Deanie Ip, Alex Jennings

Genere:

Drammatico, Thriller

PRO

Nessuno
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