Guillermo Del Toro “preferirebbe morire” piuttosto che utilizzare l’intelligenza artificiale

La posizione di Guillermo Del Toro rispetto all’intelligenza artificiale continua a essere molto netta; in una recente intervista, il regista ha spiegato che “preferirebbe morire” piuttosto che servirsene.
Guillermo Del Toro "preferirebbe morire" piuttosto che utilizzare l'intelligenza artificiale

Il dibattito sull’intelligenza artificiale applicata al mondo del cinema sta diventando sempre più interessante, come ci si poteva aspettare, dal momento che in molti iniziano a pensare alla propria arte applicata al tema dell’AI e del suo utilizzo, mentre altri difendono la macchina creativa in maniera particolarmente serrata. Se da un lato c’è Paul Schrader, che dice di avere a disposizione la sceneggiatura perfetta scritta dall’intelligenza artificiale per un suo nuovo film, dall’altro c’è Guillermo Del Toro, che aveva già esplicitamente detto “fuck AI” in una recente presentazione al pubblico di Frankenstein e che, in una recente intervista, ha spiegato che preferirebbe morire piuttosto che utilizzarla.

Le dichiarazioni di Guillermo Del Toro sull’uso dell’intelligenza artificiale al cinema

In una recente intervista a NPR, Guillermo Del Toro ha esplicitato il suo pensiero sull’intelligenza artificiale, di certo contrario rispetto a quello di molti colleghi che si sono detti favorevoli o, comunque, possibilmente interessati al suo utilizzo al cinema. Se nelle precedenti settimane era stato già piuttosto chiaro a proposito delle sue considerazioni, le recenti dichiarazioni risultano ancor più esplicite in tal senso, con Del Toro che ha spiegato che preferirebbe morire piuttosto che utilizzare l’AI al cinema, soprattutto se generativa:

“L’intelligenza artificiale, in particolare quella generativa, non mi interessa, né mi interesserà mai. Ho 61 anni e spero di riuscire a non essere interessato a usarla finché non morirò. … L’altro giorno, qualcuno mi ha scritto un’e-mail chiedendomi: ‘Qual è la tua posizione sull’intelligenza artificiale?’. E la mia risposta è stata molto breve. Ho detto: ‘Preferirei morire'”.

Guillermo Del Toro paragona l’utilizzo dell’AI alla presunzione del Dr. Frankenstein

Dal momento che Guillermo Del Toro si trova attualmente in fase promozionale del suo nuovo film, Frankenstein, realizzato in collaborazione con Netflix e in arrivo sulla piattaforma di streaming, non ha perso occasione per servirsene come metro di paragone nel suo discorso generale contro l’intelligenza artificiale. Il regista messicano aveva già assunto una posizione netta e senza mezzi termini, con il pubblico di New York City, dichiarando “fanculo l’intelligenza artificiale” e scatenando un clamore piuttosto consequenziale.

Per il regista, non si tratta soltanto di proteggere le maestranze e gli addetti ai lavori, ma di un vero e proprio atto di presunzione che ha paragonato a quello del Dr. Frankenstein interpretato da Oscar Isaac nel suo film, mosso da una cieca fiducia nelle sue azioni e incapace di vedere il risultato di quanto sta per creare. Del Toro ha spiegato che il film “in un certo senso si avvicina ai fratelli della tecnologia. È un po’ cieco, crea qualcosa senza considerare le conseguenze e credo che dovremmo fermarci un attimo e riflettere su dove stiamo andando”.