Che Leos Carax sia un regista speciale, lo sappiamo ormai da tempo. Dopo il successo di Holy Motors però, l’autore francese è rimasto per anni lontano dalla macchina da presa ed è tornato solamente nel 2021 con Annette. Lo scorso anno ha presentato in anteprima al 77esimo Festival di Cannes il cortometraggio C’est pas moi, ma sono già 4 anni che di un lungometraggio non vi è traccia. O meglio: c’è un progetto di cui si parla ormai da qualche tempo, senza però che se ne abbia realmente un qualche tipo di informazione. È notizia recente però che Carax potrebbe aver trovato i suoi protagonisti, ovvero Adam Driver e Léa Seydoux. Ma cosa sappiamo di questo nuovo film?
Leos Carax, Adam Driver e Léa Seydoux di nuovo insieme?
Quattro anni dopo l’ultima volta, Leos Carax sembra davvero pronto a tornare alla regia di un lungometraggio, dopo un passaggio a Cannes 77 con il cortometraggio C’est pas moi. Iniziano però ad esserci due nomi accostati con sempre maggior convinzione a questo nuovo progetto: il primo è quello di Léa Seydoux, una delle attrici francesi più importanti e conosciute a livello internazionale; l’altro è quello di Adam Driver, uno dei maggiori interpreti americani. Entrambi hanno già collaborato con il regista: Seydoux per il sopracitato cortometraggio, Driver in Annette, film che nel 2021, nonostante sia stato premiato al Festival di Cannes, ha diviso pubblico e critica. Si tratterebbe così della seconda collaborazione tra Carax e le due star, a riprova del fatto che si voglia dare continuità a questa collaborazione artistica.
Chi è Leos Carax: carriera e film del regista francese
Nato a Suresnes il 22 novembre 1960, Leos Carax (all’anagrafe Alex Christophe Dupont) è uno dei registi in attività più importanti e particolari non solo di Francia, ma di tutto il mondo. Figlio di una critica cinematografia e giornalista americana e di un giornalista franco-americano, Carax ha una vita scolastica complicata in primis per via del suo carattere – come ha raccontato più volte – ma finirà per studiare all’università Sorbonne Nouvelle di Parigi, dove entra anche in contatto con i Cahiers du Cinema. Dopo un debutto e una (breve) carriera da critico, nel 1980 debutta con il cortometraggio Strangulation Blues cui seguirà, nel 1984 il suo primissimo lungometraggio, Boy meets Girl, film che segna l’inizio della sua decennale collaborazione con Denis Lavant e che viene presentato alla Settimana Internazionale della Critica al Festival di Cannes.
I successivi Rosso Sangue (1986), presentato alla 37esima Berlinale e Gli Amanti del Pont Neuf (1991) rendono Carax uno degli autori più importanti del momento, un habitué di Cannes ed un regista unico che trova in Juliette Binoche – sua compagna dell’epoca – la propria musa. Sempre sulla Croisette, viene presentato Pola X (1999) che non ottiene però il successo sperato, nonostante Catherine Deneuve e Guillaume Depardieu – figlio di Gerard – come suoi protagonisti. Nonostante abbia diretto diversi cortometraggi negli anni e l’episodio Merde nel film Tokyo!, per vedere un suo nuovo film bisogna aspettare il 2012, quando esce nelle sale uno dei film più importanti del XXI secolo, ovvero Holy Motors, presentato anch’esso al Festival di Cannes. Un successo straordinario – di critica più che di botteghino, dove la sua carriera non è mai stata caratterizzata da grandi incassi – da cui però Carax si distacca, scomparendo dalle scene fino a quando, nel 2021, non torna con Annette che, al 74esimo Festival di Cannes, vince il Prix de la Mise en Scène per la miglior regia. Ad oggi, il suo ultimo lavoro dietro la macchina da presa è C’est pas moi, cortometraggio presentato in anteprima (chi l’avrebbe mai detto) a Cannes.
Fonte: worldofreel






