Honey Don’t: come finisce il film con Margaret Qualley?

Honey Don’t è il secondo capitolo della trilogia firmata da Ethan Coen e con protagonista Margaret Qualley, ma come finisce il film?
Honey Don't di Ethan Coen

Nel 2025 è arrivato nelle sale italiane il secondo capitolo della trilogia lesbica di B-movie intitolato “Honey Don’t”, un film co-scritto da Tricia Cooke ed Ethan Coen, diretto da quest’ultimo e con protagonista Margaret Qualley che riveste i panni della giovane investigatrice privata Honey O’Donahue. Nonostante l’assenza del fratello Joel, Ethan firma una pellicola che, proprio come “Drive-Away Dolls” (2024), tenta di riesumare l’effetto e l’originalità del cinema dei due fratelli senza riuscirci appieno, ma la domanda reste una sola: come finisce il film con Margaret Qualley? 

Come finisce “Honey Don’t” con Margaret Qualley? 

Una volta che l’indagine è cominciata, Honey si ritrova costretta a scontrarsi con altri problemi: Corinne (Talia Ryder), sua nipote, è scomparsa e la detective decide prima di interrogare in maniera brutale il fidanzato della ragazza, reo di averla picchiata qualche giorno prima, per poi rendersi conto che il motivo per cui è scomparsa è la presenza di un uomo inquietante che ha provato ad interagire con lei. Honey scopre che si tratta di suo padre, il quale vuole riallacciare i rapporti con la famiglia, e teme che Corinne, presa dall’ansia e dallo spavento, possa correre il rischio di rivolgersi proprio al reverendo seguendo le orme di Mia, la donna che ha perso la vita all’inizio del film. 

Nel frattempo Honey scopre che il reverendo Drew è morto per mano di una donna misteriosa che aveva incontrato tempo prima attirando la sua attenzione. Una situazione che appare appesa ad un filo e porta la protagonista a rivolgersi alla sua amica e amante MG (Aubrey Plaza), ma scopre che è proprio lei che ha rapito Corinne. La donna nasconde un passato turbolento e dopo aver accoltellato la detective finisce per essere uccisa proprio da Honey, prima di svenire a terra. L’investigatrice si risveglia in ambulanza, salvata proprio dalla nipote, rendendosi conto che è stata proprio MG a commettere vari omicidi irrisolti, compresa la morte di Mia. Infine, poco più tardi Honey mentre è in macchina si ferma ad un semaforo e finisce per flirtare con la misteriosa Chère

Honey Don't di Ethan Coen
Immagine tratta da una scena del film “Honey Don’t”, dal 18 settembre al cinema.

Insomma, un finale inutilmente emblematico, o meglio, con un mistero che resta per tutto il tempo semplicemente sullo sfondo, che inizia e finisce quasi senza che il pubblico se ne accorga sul serio, tanto da lasciare una serie di storie aperte che portano lo spettatore a trovarsi di fronte ad un racconto dal grande potenziale, ma quasi totalmente sprecato. Come sottolineato nella recensione, Ethan Coen dirige una pellicola facente parte di una trilogia, un film pregno di significati e dalle tematiche più che importanti, ma tutto finisce per perdersi all’interno di un grande calderone, una storia senza né capo né coda. Un gran peccato visto una protagonista totalmente in parte e dallo sguardo magnetico, ma anche un Chris Evans fuori dagli schemi che riveste i panni di questo bizzarro prete sopra le righe.