Dopo aver distribuito con successo i suoi primi undici episodi, arriva su Netflix in Italia in contemporanea col Giappone la seconda parte di Sakamoto Days, Anime tratto dall’omonimo manga di Yuto Suzuki, una delle opere più amate ed apprezzate degli ultimi anni che, come di consueto, ottiene una sua trasposizione televisiva a cura di TMS Entertainment. L’opera è diretta da Masaki Watanabe e vede Taku Kishimoto alla sceneggiatura, Yō Moriyama come Character Designer e Yūki Hayashi alla colonna sonora, con la sigla di apertura – Hashire Sakamoto – cantata da Vaundy. A seguire, trama e recensione di La Danza del Taglia-Taglia e Have a Nice Flight, rispettivamente episodi numero 16 e 17 di Sakamoto Days.
La trama di Sakamoto Days, anime tratto dal manga di Yuto Suzuki
Prima di passare all’analisi e recensione della puntata, è bene spendere due parole sulla trama generale di Sakamoto Days, anime tratto dall’omonimo manga di Yuto Suzuki, così da rinfrescare anche la memoria di chi ha visto la prima parte ma non ricorda bene quale sia il cuore del racconto. L’opera segue la storia di Taro Sakamoto, che un tempo era un leggendario sicario dalla forza smisurata e senza eguali, membro di spicco dell’Ordine, il gruppo più potente e spietato dell’Associazione degli Assassini. Dopo anni però, egli si innamora di una ragazza e decide di abbandonare il suo lavoro per sposarsi con lei e mettere su famiglia, gestendo insieme un konbini (Convenience Store) e mettendo su peso. La sua vita tranquilla ed il suo ritiro dalle scene verranno però turbati nel momento in cui viene posta una taglia sulla sua testa. Gli incontri con Shin prima – un sicario con il potere di leggere la mente – e Lu poi – erede di un’importante triade cinese – obbligheranno Sakamoto a dover ricorrere nuovamente alle sue abilità per proteggere la propria vita e quella delle persone a lui care.

La recensione di La Danza del Taglia-Taglia e Have a Nice Flight, episodi numero 16 e 17 di Sakamoto Days, anime Netflix diretto da Masaki Watanabe
È da gennaio, da quando è stato trasmesso il suo primo episodio, che elogiamo Sakamoto Days. Durante questi mesi infatti, al netto di una pausa che ha scisso prima e seconda parte della stagione dell’anime, ne abbiamo esaltato lo stile grafico, l’accuratezza e l’attenzione con cui si è trasposto il manga di Yuto Suzuki ed anche opening e ending, ovvero le sue sigle che, come in molti sapranno, giocano sempre un ruolo importante nelle opere animate giapponesi. Per mesi, parlandone, abbiamo elogiato il lavoro portato avanti, fomentati dalla sensazione che un punto di rottura si stesse per raggiungere e che, da un momento all’altro, ci potesse essere un netto cambio di passo. Ecco, quel momento è arrivato.
Gli episodi 16 e 17 di Sakamoto Days – intitolati rispettivamente La Danza del Taglia-Taglia e Have a Nice Flight – sono ciò che i fan hanno atteso per tutte queste settimane di messa in onda su Netflix e quella svolta necessaria per andare dritti verso la chiusura di questa prima stagione che, lo ricordiamo, è composta da 22 puntate. Due episodi complementari che fungono da nucleo e riassunto perfetto del racconto: abbiamo visto scontri divertenti, interessanti ed intelligenti più e più volte, ma la sensazione che ha dato immediatamente a tutti La Danza del Taglia-Taglia è che ciò non fosse nulla rispetto a quello che ci aspetta. Taro Sakamoto si è finalmente dovuto sporcare le mani, affrontando inoltre il vero villain del racconto, Slur, di cui scopriamo l’identità e che si dimostra di una forza ed un livello semplicemente superiore a tutti coloro che abbiamo incontrato fino a questo momento. I nostri eroi sono per la prima volta alle strette e solamente la casualità interromperà lo scontro e rimanderà tutto al prossimo scontro.
Allo stesso tempo, aver scoperto l’identità di Slur li porta ad intraprendere una nuova missione, a percorrere un tragitto inesplorato e tornare, in un certo senso, alle radici della JCC. Ecco allora che Have a Nice Flight gioca un ruolo di grande rilevanza e strettamente legato all’episodio precedente dove, se da un lato la prima vera guerra della serie ha portato all’eliminazione del 75% degli assassini, qui entriamo a contatto con chi aspira a fare questo mestiere, con Taro e Shin alle prese con un gruppo di personaggi tutti nuovi e con caratteristiche uniche. Insomma, Sakamoto Days continua a sorprendere e a tirare fuori elementi originali ogni singola puntata, così da intrattenere e mantenere costantemente attaccato allo schermo lo spettatore. Siamo ormai alle battute finali, ma non ci sono più dubbi: Sakamoto Days è uno degli anime dell’anno.







