Il 6 e il 9 agosto 2025 non sono due date qualsiasi, ma sono l’ottantesimo anniversario dello sgancio delle prime bombe atomiche nella storia dell’umanità, ad opera dell’aeronautica militare statunitense sulle cittadine giapponesi di Hiroshima e Nagasaki. Evento spartiacque che non solo ha posto praticamente fine alla Seconda Guerra Mondiale, ha cambiato totalmente lo sguardo della società nei confronti delle armi di distruzione di massa e la concezione stessa di arsenale bellico. Per tale importante ricorrenza, uno dei più celebrati film d’animazione prodotto dal noto Studio Ghibli tornerà al cinema come evento speciale. Di seguito tutte le informazioni a riguardo.
Torna al cinema La tomba delle lucciole di Isao Takahata
Nonostante non si metta in scena direttamente lo scoppio delle bombe, la storia infatti è ambientata nel paese Kōbe, La tomba delle lucciole si contestualizza nelle fasi finali del conflitto non scegliendo però il punto di vista dei soldati al fronte, bensì quello della popolazione civile, in particolare due innocenti bambini. L’etichetta cinematografica italiana Lucky Red ha acquisito i diritti di distribuzione del film d’animazione diretto da Isao Takahata, riportandolo su grande schermo dal 18 al 24 settembre prossimi in doppia versione: un nuovo lavoro di doppiaggio e in lingua originale sottotitolato. Questa sarà la terza volta che il lungometraggio conosce una nuova fase in merito all’adattamento in italiano: la prima avvenne a seguito della prima uscita assoluta nel 1995 grazie a Yamato Video e successivamente vent’anni dopo, nel 2015.
La trama de La tomba delle lucciole, prodotto dallo Studio Ghibli
Distribuito nelle sale cinematografiche giapponesi nel 1988 e terzo tassello della filmografia dello Studio Ghibli, tratto da romanzo omonimo e semi autobiografico scritto da Akiyuki Nosaka. Ma di cosa parla quindi La tomba delle lucciole? Di seguito la trama ufficiale del film d’animazione:
“Negli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale, un bombardamento americano uccide la madre di Seita, 14 anni, e della sua sorellina Setsuko, di 4. Rimasti soli e senza più un posto dove andare, i due cercano di sopravvivere nella campagna giapponese. Dopo aver litigato con l’unico parente rimasto, Seita cerca di badare a sé stesso e a Setsuko, trovando riparo in un rifugio abbandonato e rubando cibo. Ma con le risorse sempre più scarse, ai due fratelli non resta che aggrapparsi a brevi momenti di felicità in un mondo ormai in frantumi.”






