Bring Her Back: trama, cast e tutto sul nuovo horror psicologico dei fratelli Philippou

Bring Her Back è il nuovo horror psicologico dei fratelli Philippou, che ha conquistato pubblico e critica nel giorno della sua uscita al cinema: tutto ciò che c’è da sapere.
Bring Her Back: trama, cast e tutto sul nuovo horror psicologico dei fratelli Philippou

Dopo l’acclamato debutto con Talk to Me, i fratelli australiani Danny e Michael Philippou, noti online come RackaRacka, tornano al cinema con un nuovo horror originale: Bring Her Back. Distribuito negli Stati Uniti da A24 e in Australia da Stage 6/Sony, il film è stato presentato come un’evoluzione stilistica e tematica del precedente lavoro, spingendosi con maggiore audacia nel territorio del dramma psicologico e dell’horror familiare, mantenendo la cifra stilistica cruda e disturbante che li ha resi un fenomeno globale. Ambientato ancora una volta in Australia, il film esplora i confini tra lutto, trauma, superstizione e ossessione materna: tutto ciò che c’è da sapere su trama, cast e info sull’horror psicologico dei fratelli Philippou.

La trama di Bring Her Back: il racconto del lutto nel film dei Philippou

Prima di proseguire con altre valutazioni sul film, che segue il grande successo di Talk to Me, guardiamo innanzitutto alla trama del lungometraggio. Bring Her Back racconta la storia di Andy (Billy Barratt) e Piper (Sora Wong), due fratelli adolescenti che vengono accolti in una casa famiglia da Laura (Sally Hawkins), una donna fragile, tormentata dalla morte della figlia, e ossessionata dall’idea di riportarla in vita. Nella stessa abitazione vive anche Oliver (Jonah Wren Phillips), un ragazzo silenzioso e inquietante che sembra conoscere un rituale oscuro in grado di comunicare con i morti. Ben presto, il rapporto tra Laura e i due nuovi arrivati si trasforma in qualcosa di pericolosamente disturbante, spingendo i protagonisti a confrontarsi con il soprannaturale, ma anche con il confine labile tra follia e disperazione.

Uno stile più maturo e il ricorso al body horror

Con Bring Her Back, i Philippou abbandonano in parte la frenesia visiva di Talk to Me per abbracciare un’estetica più misurata, vicina al dramma gotico e al body horror. La regia è attenta alla costruzione di atmosfera, al ritmo, all’ambiguità narrativa. La fotografia di Aaron McLisky predilige toni desaturati e ambienti claustrofobici, mentre la colonna sonora di Cornel Wilczek accompagna le scene con suoni disturbanti e frequenze basse, contribuendo al senso di disagio continuo dello spettatore. La casa in cui si svolge la maggior parte della vicenda diventa un elemento di claustrofobia, un luogo infestato non tanto da spiriti quanto da rimorsi e desideri malati.

Il vero cuore del film è Sally Hawkins, che interpreta Laura con una performance intensa, viscerale, mai caricaturale. Il suo personaggio è un’ombra viva, una madre che ha perso tutto e che si rifugia in un delirio mistico. La Hawkins restituisce un volto umano a una figura che poteva facilmente diventare un cliché dell’horror: la sua recitazione regge le sequenze più disturbanti e conferisce al film uno spessore emotivo che lo distingue nel panorama del genere. Anche Billy Barratt e Sora Wong convincono nei ruoli di adolescenti fragili ma determinati, offrendo un controcampo giovane e credibile alla follia degli adulti.

Quando vedere Bring Her Back al cinema in Italia

Il film Bring Her Back – Torna da me arriva in Italia a fine luglio 2025: è, infatti, disponibile nelle sale cinematografiche a partire da mercoledì 30 luglio 2025 attraverso la distribuzione di Eagle Pictures/Sony Pictures Italia. In Italia il film ha debuttato in circa 258 sale, registrando fin dalle prime recensioni un’accoglienza positiva da parte della critica, che ha elogiato soprattutto la performance di Sally Hawkins e la capacità del racconto di sondare il lutto attraverso l’orrore familiare

Accoglienza della critica e del pubblico

Ultimo elemento da valutare, a proposito di Bring Her Back, interessa il responso da parte del pubblico e della critica. Il film è stato accolto con entusiasmo dalla critica internazionale. Su Rotten Tomatoes ha ottenuto una valutazione superiore al 90%, con molte recensioni che ne lodano la maturità registica, la scrittura simbolica e l’interpretazione di Sally Hawkins. The Guardian ha parlato di “un horror psicologico da brivido che fonde Hitchcock con Cronenberg”, mentre Sight & Sound lo ha definito “il passo più importante dei Philippou verso un cinema più personale e autoriale”. Anche al box office, Bring Her Back ha sorpreso: con un budget contenuto, ha già incassato oltre 23 milioni di dollari nelle prime settimane di programmazione, confermandosi un successo per A24.