Dopo aver distribuito con successo i suoi primi undici episodi, arriva su Netflix in Italia in contemporanea col Giappone la seconda parte di Sakamoto Days, Anime tratto dall’omonimo manga di Yuto Suzuki, una delle opere più amate ed apprezzate degli ultimi anni che, come di consueto, ottiene una sua trasposizione televisiva a cura di TMS Entertainment. L’opera è diretta da Masaki Watanabe e vede Taku Kishimoto alla sceneggiatura, Yō Moriyama come Character Designer e Yūki Hayashi alla colonna sonora, con la sigla di apertura – Hashire Sakamoto – cantata da Vaundy. A seguire, trama e recensione di Overload, dodicesimo episodio di Sakamoto Days.
La trama di Sakamoto Days, anime tratto dal manga di Yuto Suzuki
Prima di passare all’analisi e recensione della puntata, è bene spendere due parole sulla trama generale di Sakamoto Days, anime tratto dall’omonimo manga di Yuto Suzuki, così da rinfrescare anche la memoria di chi ha visto la prima parte ma non ricorda bene quale sia il cuore del racconto. L’opera segue la storia di Taro Sakamoto, che un tempo era un leggendario sicario dalla forza smisurata e senza eguali, membro di spicco dell’Ordine, il gruppo più potente e spietato dell’Associazione degli Assassini. Dopo anni però, egli si innamora di una ragazza e decide di abbandonare il suo lavoro per sposarsi con lei e mettere su famiglia, gestendo insieme un konbini (Convenience Store) e mettendo su peso. La sua vita tranquilla ed il suo ritiro dalle scene verranno però turbati nel momento in cui viene posta una taglia sulla sua testa. Gli incontri con Shin prima – un sicario con il potere di leggere la mente – e Lu poi – erede di un’importante triade cinese – obbligheranno Sakamoto a dover ricorrere nuovamente alle sue abilità per proteggere la propria vita e quella delle persone a lui care.

La recensione di Overload, dodicesimo episodio di Sakamoto Days, anime Netflix diretto da Masaki Watanabe
“Sicuramente ha molto potenziale, ma non ha ancora avuto molti combattimenti in cui ha rischiato la vita davvero”. In questa battuta di Taro si racchiude un po’ tutto lo spirito di Overload e del nuovo corso di Sakamoto Days che, con questo dodicesimo episodio, inizia la sua seconda fase a quattro mesi di distanza dall’ultima puntata trasmessa su Netflix. Riprendendo esattamente da dove eravamo rimasti, il nostro protagonista apostrofa così Shin, suo ormai amico ed allievo che si prende la scena e ci lascia con un colpo di scena finale di grande impatto, che cita evidentemente gli Stand di Jojo e crea grandi aspettative per gli episodi delle prossime settimane. Allo stesso tempo, ci sottolinea come tutto ciò che abbiamo visto fino a questo momento non è stato che un antipasto, un’introduzione per ciò che verrà: da Slur ed i condannati a morte all’Associazione degli Assassini, la sensazione è infatti che Sakamoto Days non si sia ancora giocato nessuno dei suoi assi nella manica e che le sorprese siano ancora tutte da scoprire.
Con una nuova opening divertente e coinvolgente ed un uso generale della musica davvero convincente, l’Anime di Sakamoto Days entra dunque nella sua seconda fase, con ancora tanto materiale del manga da cui poter attingere. Quello che sembra però evidente e che questo dodicesimo episodio non fa che ribatterci è come sembra davvero che il meglio debba ancora venire, che il potenziale dei personaggi ad oggi noti non sia ancora totalmente espresso e che di personaggi e villain impattanti ce ne siano molti altri in arrivo. Dunque, cosa chiedere di più da un Anime? A maggior ragione trattandosi dell’adattamento di uno dei manga di maggior successo degli ultimi tempo, Sakamoto Days rende davvero giustizia all’opera di Yuto Suzuki e non è un caso che Netflix ci stia puntando così tanto e che stia ottenendo il plauso di pubblico e critica. Considerando il colpo di scena finale, sembra proprio che sin dal prossimo episodio si possa cambiare marcia ed andare spediti verso la fine di una delle prime ed amatissime saghe. Noi, fino a questo momento, siamo stati conquistati da Taro, Shin ed il resto dei protagonisti di Sakamoto Days.







