È morto David Lynch

È morto uno dei registi più importanti della storia del cinema: David Lynch. La notizia della sua morte è stata data dai suoi familiari su Facebook.
È morto David Lynch

Si scrive, oggi, una delle pagine più drammatiche nell’ambito della storia del cinema, che piange uno dei registi più importanti di sempre: malato da tempo, all’età di 78 anni è morto David Lynch. L’annuncio è stato dato direttamente sulla pagina Facebook dai suoi familiari, che hanno salutato il regista di Blue Velvet, Mulholland drive e Twin Peaks, una delle menti più geniali e importanti nell’ambito della storia del cinema e dell’arte in generale. Il regista aveva già dichiarato di essere affetto da enfisema e, nel 2024, era tornato a lavorare su un nuovo progetto musicale, una realtà che negli ultimi anni l’aveva impegnato spesso al di fuori del mondo del cinema.

La morte di David Lynch e l’annuncio dei suoi famigliari

Sono stati i familiari di David Lynch a raccontare la scomparsa del celebre regista, con un post su Facebook in cui scrivono: c’è un grande vuoto nel mondo ora che non è più con noi. Ma, come avrebbe detto, guardate la ciambella e non il buco. Un modo senz’altro iconico di compiangere uno dei registi più importanti nell’ambito della storia del cinema, che ha segnato intere generazioni e che, con i suoi film, ha rivoluzionato il modo di portare la narrazione sullo schermo, grazie a pellicole e lungometraggi diventati iconici.

David Lynch aveva, negli ultimi anni della sua carriera, abbandonato il mondo della regia a causa di un enfisema, che gli impediva di lasciare l’abitazione e di dirigere altri lungometraggi: tuttavia, dopo aver preso parte al cast di The Fabelmans di Steven Spielberg, con un ruolo iconico nonostante lo scarso minutaggio, il regista era tornato a lavorare anche in nuovi progetti musicali, pur non potendo più dedicarsi al cinema a seguito di una carriera straordinaria.

La morte di un regista visionario

Riuscire a sintetizzare in poche parole chi era David Lynch non certo semplice: il regista, sceneggiatore, attore, musicista, produttore cinematografico e pittore statunitense è stato, ed è tuttora, uno degli emblemi della storia del cinema e dell’arte in generale, in virtù di alcune creazioni che hanno fatto la storia della settima arte e che hanno permesso di rivoluzionare il linguaggio e lo sguardo di un mondo che, anche grazie a David Lynch, può guardare alla sua contemporaneità e al suo futuro. Vincitore di un Oscar alla carriera nel 2020, David Lynch non può essere certo utilizzato entro diciture, premi e altre classificazioni di questo genere, con l’invito, soprattutto in un momento storico di così tanto grande importanza, a recuperare l’intera filmografia di un regista visionario, che aveva concluso la sua esperienza cinematografica con il film Inland Empire del 2006 e con la serie Twin Peaks nel 2017. Non si consiglia un film su tutti, ma di lanciarsi in un’assoluta opera di recupero necessario per se stessi e per il mondo del cinema a cui si anela, giorno per giorno, anche grazie allo statunitense.