Cerca
Close this search box.

The Substance è un Body Horror in salsa Pop che si adagia sugli allori

Dopo il debutto con Revenge datato 2017, Coralie Fargeat torna alla regia con The Substance, presentato in anteprima in concorso a Cannes77. La visione sarà consigliata o si tratterà di un buco nell’acqua?
Margaret Qualley in una scena di The Substance, diretto da Coralie Fargeat

La recensione di The Substance, il secondo lungometraggio della regista francese Coralie Fargeat (Revenge), presentato in anteprima in concorso al 77esimo Festival di Cannes. A seguire, trama e recensione del film.

La trama di The Substance, presentato in anteprima al Festival di Cannes 2024

Prima dell’analisi e recensione del film, segue la sinossi ufficiale rilasciata dal Festival di Cannes riguardo The Substance, il nuovo lungometraggio diretto da Carolie Fargeat e con protagoniste Demi Moore e Margaret Qualley:

“hai mai sognato di avere una versione migliore di te? Tu, ma migliore in ogni modo. Dovresti provare questo prodotto, si chiama The Substance. Mi ha cambiato la vita. Grazie a The Substance che agisce sul DNA duplicandolo, è possibile creare una nuova versione di noi stessi: più giovani, più belli, perfetti. L’unica cosa da fare è dividersi il tempo: una settimana per te, una settimana per la nuova versione. Un equilibrio perfetto. Facile giusto? Se rispetti l’equilibrio… cosa mai potrebbe andar storto?”.

Demi Moore in una scena di The Substance, diretto da Coralie Fargeat e presentato in anteprima a Cannes 77.

La recensione di The Substance, diretto da Coralie Fargeat

Dando un’occhiata ai vari titoli selezionati per la 77esima edizione del Festival di Cannes, le opere attese da pubblico e critica erano molteplici. Una su tutte, ovviamente, Megalopolis di Francis Ford Coppola, che ha però ricevuto un’accoglienza divisiva, ricevendo addirittura dei fischi durante la première mondiale. Vi sono però diverse opere di registi poco noti o addirittura opere prime che caratterizzano il concorso ufficiale e, tra queste, la più attesa era certamente The Substance, che segnava il ritorno di Demi Moore in coppia con la nuova stella del cinema Margaret Qualley – presente sulla Croisette anche con Kinds of Kindness, il nuovo deludente lungometraggio di Yorgos Lanthimos – ed all’interno di un horror cronenberghiano a tinte glam. Inevitabile crearsi aspettative. Ma sono state attese?

Solamente in parte. L’impressione è che Carolie Fargeat si sia in parte autosabotata: il soggetto di partenza non era la cosa più originale mai vista – di film su vecchie star che non riescono ad accettare che i tempi siano cambiati ne abbiamo visti a dozzine – ma la mano della regista francese sembrava poter davvero fare la differenza e tutta la prima parte del lungometraggio riesce a tenere lo spettatore sull’attenti, ipnotizzato dalla bellezza delle sue protagoniste e dall’interpretazione di Dennis Quaid, vero mattatore della pellicola.

The Substance è un Body Horror in salsa Pop capace di mescolare un genere comunque di nicchia al videoclip musicale, il tutto imbottito di citazioni a grandi autori della settima arte, come Stanley Kubrick, David Lynch ed il già citato David Cronenberg. Il problema sostanziale sta proprio qui però: questi registi non hanno mai sentito la necessità di spiegare le proprie scelte – stilistiche come narrative – lasciando il tutto aperto alle interpretazioni e senza la benché minima volontà di andare nella direzione del pubblico. Qui invece ci si è adagiati sugli allori, pensando che il fine ultimo potesse davvero essere quello di assecondare lo spettatore. Con il suo ultimo atto, The Substance scade purtroppo nel banale, nel telefonato, nel già visto, andando a finire in una comfort zone che accontentasse tutti, senza però quell’ispirazione, quella scintilla necessaria per renderlo grandioso, unico. Sangue, Gore e teste che esplodono possono non essere all’ordine del giorno nel cinema mainstream, ma è un qualcosa che ci si aspetta nel mondo dell’horror, dunque prevedibile, scontato. Comprendere come il segreto sia spesso e volentieri togliere e non aggiungere aiuterà di certo Carolie Fargeat ad avere una grande carriera da cineasta, ma – per quanto resti un’opera estremamente interessante e con una prima parte eccezionale – The Substance rimane un coito interrotto di questa Cannes77.

2,5
Rated 2,5 out of 5
2,5 su 5 stelle (basato su 2 recensioni)
La locandina di The Substance, film diretto da Carolie Fargeat e presentato a Cannes77
The Substance
The Substance

Presentato in anteprima in concorso al 77esimo Festival di Cannes, The Substance è il secondo lungometraggio diretto dalla francese Carolie Fargeat, che aveva debuttato nel 2017 con Revenge.

Voto del redattore:

6 / 10

Data di rilascio:

19/05/2024

Regia:

Coralie Fargeat

Cast:

Margaret Qualley, Demi Moore, Dennis Quaid, Hugo Diego Garcia, Philip Schurer, Joseph Balderrama

Genere:

Body Horror

PRO

Il soggetto di Coralie Fargeat
Le interpretazioni dei tre protagonisti
Le evidenti influenze di David Cronenberg…
…che non possono bastare da sole
L’ultimo atto