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Recensione – Il mondo dietro di te, film di Sam Esmail con Ethan Hawke e Julia Roberts

Il mondo dietro di te è il terzo film di Sam Esmail, distribuito su Netflix l’8 dicembre 2023, che vede i suoi personaggi catapultati in un’atmosfera apocalittica.
Di seguito la recensione de Il mondo dietro di te, film di Sam Esmail con Ethan Hawke e Julia Roberts

SCHEDA DEL FILM

Titolo del film: Il mondo dietro di te (Leave the World Behind)
Genere: drammatico, thriller
Anno: 2023
Durata: 139′
Regia: Sam Esmail
Sceneggiatura:
Cast: Julia Roberts, Mahershala Ali, Ethan Hawke, Myha’la Herrold, Farrah Mackenzie, Charlie Evans, Kevin Bacon, Vanessa Aspillaga, Erica Cho, Orli Gottesman, Alexis Rae Forlenza
Fotografia: Tod Campbell
Montaggio: Lisa Lassek
Colonna Sonora: Mac Quayle
Paese di produzione: Stati Uniti

Dopo il successo della serie tv Mr. Robot, distribuita su Netflix, il regista e sceneggiatore statunitense  di origine egiziana Sam Esmail fa il suo ritorno sulla piattaforma stavolta con il suo terzo lungometraggio Il mondo dietro di te (Leave the World Behind). Di seguito la recensione de Il mondo dietro di te film originale firmato Netflix con Ethan Hawke e Julia Roberts, scritto e diretto da Sam Esmail con la produzione speciale di Barack e Michelle Obama, uscito l’8 dicembre 2023.

La trama de Il mondo dietro di te, diretto da Sam Esmail

La storia raccontata ne Il mondo dietro di te è un adattamento ispirato all’omonimo romanzo pubblicato nel 2021, dello scrittore statunitense di origine del Bangladesh Rumaan Alam. Di seguito la trama de:

"Il mondo dietro di te, il film diretto da Sam Esmail, si svolge in una villa di lusso presa in affitto da Amanda (Julia Roberts) e suo marito Clay (Ethan Hawke) per il weekend. La coppia ha due figli adolescenti, Archie (Charlie Evans) e Rose (Farrah Mackenzie). Tutto sembra andare bene fino al momento in cui, in piena notte, bussano alla loro porta G.H. (Mahershala Ali) e la figlia Ruth (Myha’la Herrold). Amanda e Clay non li conoscono ma loro dichiarano di essere i proprietari della casa. Dopo averli informati che un cyberattacco rischia di abbattersi su di loro da un momento all’altro, la coppia decide di ospitarli per la notte cercando di capire cosa stia realmente accadendo. Le notizie in tv parlano di un disastro imminente e iniziano a manifestarsi inquietanti eventi che convincono le due famiglie a scappare in cerca di rifugio. In preda al panico di fronte a una prospettiva apocalittica, dovranno trovare una via comune per salvarsi la vita..."

Di seguito la recensione de Il mondo dietro di te, film di Sam Esmail con Ethan Hawke e Julia Roberts

La recensione de Il mondo dietro di te e quell’apocalisse non tanto lontana da noi

Il film si struttura in cinque parti così intitolate: La casa, La curva, Il rumore, L’inondazione e infine Arrivi e Partenze. La narrazione si costruisce intorno a due nuclei familiari opposti: la coppia formata da Clay e Amanda, di media estrazione, che riflette le ansie sociali del mondo contemporaneo come i tagli salariali, la salute mentale, l’insonnia. L’altro nucleo è composto invece dalla coppia benestante formata da padre e figlia George e Ruth. Nella prima parte Clay e Amanda arrivano, insieme ai loro due figli Archie e Rosie, nella casa di lusso prenotata online una notte in cui Amanda non riusciva a prendere sonno. 

Amanda lavora come responsabile delle relazioni umane nel campo della pubblicità, mentre Clay è un professore universitario di scienze della comunicazione. Entrambe le professioni rivelano rispettivamente il loro modo completamente opposto di approcciarsi al mondo. Fin dalle sue prime battute Amanda si fa portavoce infatti di un cinismo spietato e una rabbia furiosa nei confronti del genere umano, soliti al mondo in cui viviamo, sviluppati proprio a causa del suo lavoro che le ha permesso di conoscere le persone in tutta la loro cattiveria. Clay, dal canto suo, rappresenterebbe invece l’altra faccia della medaglia, quella che nutre ancora fiducia nel genere umano e nel prossimo. 

Fin dall’inizio si instaura progressivamente un’atmosfera di imperturbabile irrequietezza, come se qualcosa di sinistro stesse per accadere, percepita dai personaggi ma verso cui rimangono indifferenti. Questo senso di paura verso l’ignoto, ciò che non possiamo comprendere perchè ancora non è accaduto, si trasmette soprattutto attraverso le riprese, alternando zoom in a rallenty nei primi piani sui singoli personaggi, a zoom out bruschi, o ancora a inseguimenti vertiginosi in cui la camera viene fatta ruotare su se stessa come a voler disorientare lo spettatore per metterlo all’erta che una serie di eventi sinistri stanno per avere luogo. Tuttavia la speranzosa promessa presente nell’annuncio della casa “Leave the world behind” (lasciatevi il mondo alle spalle), da cui nasce il titolo del film, che si erge come evasione dalla frenesia e dall’ansia del mondo vissute quotidianamente, si rivela essere una mera illusione.

Il mondo simbolico dietro a Il mondo dietro di te

Sul palcoscenico del film, nel cui retroscena si scatena un’apocalisse, ogni personaggio sarà lo spettatore di un evento tragico, rivelando di ciascuno di loro una reazione attiva o passiva di fronte a situazioni allarmanti. Primo fra tutti è l’avvistamento, nella scena in cui la famiglia si trova in spiaggia, di una nave petroliera in lontananza nell’oceano che si sta dirigendo verso di loro. Mentre la nave si avvicina sempre di più, Clay rassicura la moglie affermando che si fermerà sicuramente, come per autoconvincersi che tutto andrà bene. Nel mentre Rosie resta l’unica a non distogliere mai lo sguardo dall’orizzonte, fino a che la nave investe la spiaggia e si arena definitivamente. Da questa scena comprendiamo che il personaggio della figlia svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo della trama, in quanto sembra essere la più sensibile e recettiva della famiglia.

L’incidente, provocato da un errore nel sistema di navigazione, è solo il primo di una serie di fenomeni legati a una falla generale nel sistema tecnologico, provocato da un blackout elettrico, ad opera di un attacco nazionale di hackeraggio informatico che ha colpito tutta la East Coast. Oltre alla condizione di totale isolamento in cui si ritrova la famiglia a causa del collasso tecnologico, l’ancora apparente tranquillità si destabilizza ulteriormente con l’arrivo inaspettato di George e Ruth che dichiarano di essere i proprietari che hanno affittato la casa online ad Amanda, costretti a tornare in seguito agli ultimi accadimenti. Da qui, nella mente di Amanda si radica un tarlo, il pensiero di una probabile truffa, come se George e Ruth fingessero sulla loro identità, poiché niente della casa fa pensare che sia di loro proprietà. 

Ritrovandosi costretti a convivere nella stessa abitazione, George e Ruth, i legittimi proprietari della casa, devono dormire nello scantinato, mentre la famiglia occupante rimane nella parte superiore della casa, rovesciando così completamente il normale valore assiologico. Da questo momento in poi, le due coppie inizieranno a tenersi nascosti gli eventi inusuali a cui assistono, poiché non nutrono abbastanza fiducia l’una nell’altra. Primo fra tutti, George, il quale, lavorando nel campo del business, si accorge della presenza di una curva disarmonica nell’andamento del mercato nazionale, che gli fa presagire un primo cambiamento, sintomo di qualcosa ancora più grande che sta per accadere. Ad essere a conoscenza dell’imminente apocalisse è anche Danny, l’uomo che Amanda si ricorda di aver visto fuori dal supermercato mettere nel bagagliaio della macchina scorte di cibo in scatola.

Il rumore della distruzione e la sordità umana

La verità sottile che si cela nella trama del film è la presa di coscienza da parte dell’uomo di dover vedere le cose come stanno, comprendere che niente tornerà come prima. L’uomo non può far nulla di fronte a uno scenario del genere e questo senso di arrendevolezza viene inserito nella scena in cui numerose auto di marchio Tesla prendono il controllo e escono automaticamente dai concessionari, schiantandosi l’una contro l’altra per strada. Questo senso di irrevocabile distruzione si percepisce nella scena in cui George si trova su una spiaggia e intravede un braccio amputato sotterrato nella sabbia, insieme ad altri cadaveri di quelli che sembrano essere i passeggeri di un aereo precipitato. Subito dopo un altro aereo plana in picchiata verso di lui. George sa che sua moglie era a bordo proprio di uno di quei voli e che molto probabilmente è morta. 

Talvolta neanche un rumore assordante, come quello che colpisce tutti i personaggi rappresentato visivamente da uno schermo rosso intermittente ma di cui non si conosce l’origine, che dà il titolo alla terza parte, riesce a far scoppiare quella bolla di illusione in cui l’uomo è rinchiuso e dalla quale non vuole uscire, come in una campana di vetro in cui si ripete che tutto va bene. Solo Archie può accorgersi degli effetti di questo rumore in quanto le radiazioni propagate causano la caduta dei suoi denti. Persino gli animali, prima i cervi avvistati nel giardino e poi i fenicotteri nella piscina, cercano di fare da mediatori tra la natura e l’uomo, avvertendolo di una potenziale situazione di pericolo, ma puntualmente ne negano l’evidenza, come nella scena al capanno in cui Amanda e Ruth iniziano a urlare per cacciare via un gruppo di cervi. Contrariamente agli altri, Rosie è l’unica che scorge in questi animali un monito, un pensiero fisso da inseguire, fino ad addentrarsi nella foresta per capire da dove provengono. 

Di seguito la recensione de Il mondo dietro di te, film di Sam Esmail con Ethan Hawke e Julia Roberts

Il mondo dietro di te non è il solito film apocalittico, nei quali la maggiore preoccupazione è quella di proporre allo spettatore, una di seguito all’altra, catastrofi naturali, al fine di sorprendere o incutere timore inutilmente senza alcun effetto concreto. Ne Il mondo dietro di te, Sam Esmail riesce ad adattare sapientemente il testo originale da cui è tratta la storia, con soluzioni narrative originali, che destabilizzano e mettono in discussione lo spettatore stesso raggiungendo pienamente l’obiettivo di far riflettere sulle azioni di noi tutti in quanto esseri umani. Il film riesce dunque a comunicare con lo spettatore e a trasmettergli un senso di paura verso l’ignoto in quanto propone uno scenario che sentiamo molto vicino a noi, e per questo funziona e spaventa tanto. In questa ottica il film dipinge il ritratto di un’umanità chiamata a scegliere se stare seduti senza fare niente, con le mani in mano e aspettare mentre il mondo crolla, oppure agire attivamente. Il messaggio finale lascia dunque lo spettatore in silenzio, ma nella testa quello stesso rumore assordante che tortura i personaggi: decidere di lasciare il mondo dietro di noi, alle nostre spalle, non è una soluzione, al contrario significherebbe scappare all’infinito da ciò che ci spaventa senza mai trovare tregua alle nostre ansie. L’unica via per noi esseri umani è dunque quella di restare, cercare di fare qualcosa al fine di cambiare il mondo, così come è stato, sempre, davanti a noi.

Voto:
4/5
Christian D'Avanzo
3.5/5
Emanuela Di Pinto
0/5
Gabriele Maccauro
3/5
Bruno Santini
0/5
Giovanni Urgnani
3.5/5
Data di rilascio:
Regia:
Cast:
Generi:

PRO