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Recensione – Loki 2×04: oltre la fine

Il quarto episodio della seconda stagione di Loki sembra aver messo un punto definitivo alla storia. Si potrà tornare indietro?
Recensione Loki 2x04: oltre la fine

Fino a qualche anno fa nessuno avrebbe mai pensato che uno dei plot twist più importanti della storia del Marvel Cinematic Universe avvenisse in una serie tv. La piega presa dall’universo condiviso negli ultimi tempi conferma solo quanto le cose siano cambiate e quanto Loki sia, al momento, il cuore delle trame della saga. L’ennesima conferma arriva con il quarto episodio che ha il coraggio di far esplodere (letteralmente) 15 anni di storie lasciando il pubblico con il dubbio che da un evento del genere non si possa in alcun modo tornare indietro. Nel suo periodo di crisi più nera dalla sua nascita, il quarto episodio di Loki tocca un picco narrativo senza precedenti che per pathos, solennità e immutabilità può essere tranquillamente messo a paragone con gli ultimi sconvolgenti minuti di Avengers: Infinity War, capaci di lasciare con il fiato sospeso milioni di spettatori per un anno interno. Questa volta l’attesa sarà meno lunga ma la sensazione è che, tornare indietro, sarà infinitamente più difficile.

La trama della 2×04 di Loki, diretto da Justin Benson & Aaron Moorhead

Il quarto episodio di Loki ricomincia nel momento in cui si era fermato il precedente: Renslayer e Miss Minutes, confinate nella Cittadella, mentre la folle intelligenza artificiale mostra come parte del merito del successo di Colui che Rimane sia legato anche al lavoro di Ravonna al quale, successivamente, è stata cancellata la memoria. L’intero episodio si sviluppa su più direttrici per poi unirsi in un unico nucleo narrativo. Da un lato abbiamo i protagonisti che, aiutati da O.B. e Victor Timely, stanno cercando di riparare lo strumento che tecnicamente dovrebbe aiutarli ad aumentare la capienza del telaio temporale e a salvare miliardi di vite. Parallelamente vediamo B-15, intentata a cercare di convincere gli ex soldati della TVA a collaborare per difendere la nuovamente la Time Variance Authority nonostante i cambiamenti apportati. Il tentativo dell’agente sarà inutile dopo una visita di Ravonna e Miss Minutes che uccidono a sangue freddo tutti gli agenti detenuti dopo il rifiuto di partecipare al loro piano. L’unico a voltare le spalle alla TVA è Brad che decide di unirsi alla causa delle due, spinto dal suo desiderio di ritornare alla sua vita nella Sacra Linea Temporale. L’intero episodio si presenta come una vera e propria corsa contro il tempo nel quale Sylvie e Loki cercano di parare i sabotaggi di Renslayer e Miss Minute, nel tentativo di dare maggior azione di manovra a O.B. e Timely per riparare il telaio. Nonostante tutto, però, non si riuscirà a scampare all’epilogo più drammatico: la distruzione davanti agli occhi di tutti della Sacra Linea Temporale.

Recensione Loki 2x04: oltre la fine

La recensione della 2×04 di Loki, si potrà tornare indietro?

Dopo un deludente terzo episodio che aveva visto trionfare l’eccessività della messa in scena e della recitazione rispetto alla necessità di buttare le basi per una storia valida, la 2×04 si rimette perfettamente in carreggiata ricominciando il racconto dalla TVA, vera protagonista di questa nuova stagione di Loki. Il clamoroso cliffhanger degli ultimi 15 minuti, si pone alla fine di un episodio che, nonostante abbia dei limiti (in particolare in Miss Minute e in Sylvie) rimane comunque uno dei migliori di questa seconda stagione. Il finale che, si spera, dovrebbe avere conseguenze colossali sull’MCU, è la conclusione di un episodio che esplorare ancor di più i protagonisti mettendone in luce i punti di forza e, soprattutto, le debolezze. 

Al momento, il più grande punto a sfavore dell’intera stagione rimane Sylvie, che si conferma essere un personaggio con ben poco da raccontare. Con la fine della sua “missione” nella prima stagione, Sylvie ha assunto un ruolo, non ben specificato, da disturbatrice senza una posizione precisa e utile nella grande scacchiera degli eventi di Loki 2. Insomma, una presenza che sta influendo ben poco sulla trama principale. Discorso differente, invece, riguarda Miss Minutes che, nonostante sia diventata in breve tempo uno dei villain più inquietanti dell’MCU, ha di contro il fatto di non avere nulla di originale nella sua creazione. L’IA a forma di orologio non è altro che un puzzle di topos cinematografici riguardo l’intelligenza artificiale già ampiamente trattati che, in alcuni casi, rischia di diventare addirittura ripetitivo.

Recensione Loki 2x04: oltre la fine

Loki 2, una distruzione da cui è impossibile scappare

Il modo in cui, per anni, il Marvel Cinematic Universe ha interpretato il concetto di “fine” in maniera incredibilmente materiale (conquista aliena, villain che vuole conquistare il mondo), si era andato già scardinando con l’arrivo di un megavillain come Thanos le cui motivazioni erano più filosofiche che legate alla semplice conquista di potere. In Loki si è passati ad un livello superiore nel quale la distruzione e la fine non è più neanche legata ad una figura ma è qualcosa di intangibile e definitivo dal quale è impossibile scappare. Questo spunto narrativo è confermato dal modo in cui è strutturato l’intero episodio: per 50 minuti, infatti, il pubblico è convinto che gli eroi vinceranno; tutto sta andando per il verso giusto e il modo in cui i protagonisti riescono a parare ogni palla curva delle villain conferma solo che il loro destino non può essere che glorioso. È l’illusione del successo a dare, nel momento del fallimento, quella sensazione di impotenza che è perfettamente incarnata nell’ultima inquadratura dell’episodio. Loki & Co non possono fare altro che contemplare, totalmente inermi, la distruzione di tutto ciò per cui hanno combattuto, vedendo le proprie sicurezze e speranze sgretolarsi davanti ai suoi occhi. 

La ciclicità del tempo e il suo continuo ritornare, rende il giro di boa di Loki 2 uno sconvolgente cambio di rotta che spinge nuovamente il piede sull’acceleratore, per una serie che nell’episodio 3 era sembrata abbastanza stanca e poco ispirata. Con la fine dell’arco narrativo di Victor Timely, viene rimosso quello che, secondo i fan, era l’elemento di maggior disturbo a favore di una trama che potrebbe avere un impatto impressionante sul futuro dell’MCU. Il fatto che manchino ancora due episodi alla conclusione lascia, però, un grande interrogativo: cosa c’è oltre la fine?

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