I Migliori Film Horror Di Settembre 2023 da vedere in streaming

I Migliori Film Horror Di Settembre 2023 da vedere in streaming

L’Estate sta per giungere al termine, ma non altrettanto la voglia di vedere film horror che sappiano intrattenere con piacere, non solo dal punto di vista del brivido ma anche da quello anche delle risate, dell’eros e del divertimento action. Ecco di seguito i migliori film horror da vedere a settembre 2023 sulle principali piattaforme streaming.

I migliori film horror da vedere in streaming a settembre 2023

Superati i consigli del mese più cocente dell’anno, ci si accinge a concludere anche la stagione estiva, ma non per il cinema. Avvicinandosi all’appuntamento tanto atteso soprattutto per gli amanti dell’horror e del brivido, ovvero quello di Halloween del prossimo mese, si consiglia un settembre si sano divertimento macchiato di sangue, per ricominciare con la giusta energia gli impegni di studio e lavorativi. Ecco di seguito i migliori film horror da vedere a settembre 2023 sulle principali piattaforme streaming.

Jennifer's Body film horror 2023

Jennifer’s Body, di Karyn Kusama – 2009 (DisneyPlus)

L’affascinante e luciferina Megan Fox e l’introversa eleganza di Amanda Seyfried portano avanti il cast di “Jennifer’s Body”, un teen-horror con forti ventate ironiche, erotiche e di splatter, dove una studentessa del liceo viene impossessata da una forza demoniaca che le fa uccidere e divorare i ragazzi che le vanno appresso (nel cast anche Adam Brody, J. K. Simmons e Chris Pratt). Il film è la terza regia della sceneggiatrice statunitense Karyn Kurama, che ispirandosi al cinema di genere degli anni ’70 ed ’80 – specialmente il cult “Schegge di follia” – realizza una vendetta femminista contro chi desidera il corpo femminile sfruttato esclusivamente come pezzo di carne, anche da sacrificare. Interessante e critica la sceneggiatura che sviluppa degnamente una narrazione – non solo ma principalmente – che vive di tensione, con una buona regia che assesta una conduzione da manuale delle sue caparbie protagoniste in scena.

The Reckoning, di Neil Marshall – 2020 (Prime Video)

Con il sesto lungometraggio scritto e diretto dal regista inglese Neil Marshall si viene catapultati nell’Inghilterra della metà del XVII secolo, dilaniata dalla Grande Peste di Londra. La calamità ha portato via a Grace il marito, ma non vi è tempo di piangere i defunti che viene accusata di stregoneria e posta sotto custodia di uno dei più accaniti cacciatori di streghe d’Inghilterra: sottoposta a pesanti torture fisiche, il Diavolo inizierà ad insediarsi nella mente di Grace. Cercando di riemergere dalla cocente delusione del suo precedente reboot di “Hellboy”, Marshall porta in scena con “The Reckoning” un film sicuramente difettoso – specialmente nella visibile carenza di fondi nella rappresentazione di determinate sequenze – ma comunque capace di portare a casa un degno intrattenimento orrorifico, che spinge maggiormente sul thriller-dramma della ferocia del credo cattolico nella caccia alle streghe, equiparato all’espansione del mortifero morbo. Magnetica la fotografia al lume di candela e diverse le interessanti trovate in sede di sceneggiatura, con la regia di Marshall che esalta la violenza fisica e soprattutto psicologica.

Overlord film horror settembre 2023

Overlord, di Julius Avery – 2018 (AppleTv)

Tornato recentemente sul grande schermo con il divertente “L’esorcista del papa” con protagonista Russell Crowe, Julius Avery realizza questo suo secondo lungometraggio rendendo spassionato omaggio al grande cinema horror-fantascientifico (su tutti John Carpenter e Stuart Gordon), narrando la missione speciale di un gruppo di paracadutisti americani che, alla soglia dello Sbarco in Normandia, devono neutralizzare una base tedesca in Francia. Durante l’impresa, tuttavia, il gruppo si ritroverà immischiato in qualcosa molto più grande di loro, facendo luce su diabolici esperimenti perpetuati dai nazisti. “Overlord” è semplicemente un war-movie di spionaggio con gli zombie, con rockeggiante intrattenimento, sequenze action, grandi effetti speciali e molto sangue a bagnare lo schermo.

Zombi 100: Cento cose da fare prima di non-morire, Yusuke Ishida – 2023 (Netflix)

Uscito sulla piattaforma di Netflix dallo scorso 3 agosto, “Zombie 100 – Cento Cose da Fare Prima di Non-Morire” è il debutto cinematografico per il regista nipponico Yusuke Ishida, che realizza una commedia-horror apocalittica dove il giovane Akira è determinato a portare a termine la sua lista di cose da fare prima che la fine, o il lavoro, possa giungere anche per lui. Il regista alla sua opera prima presenta un registro tecnico di davvero buon livello anche nella composizione scenica, realizzando un prodotto esente da chissà quale arroganza espositiva. Al netto delle sbavature – soprattutto nell’eccessivo minutaggio – il film gode di una messa in scena degli zombie di buonissima fattura, con un’intelligente e critica sceneggiatura che guarda al cinema di Romero e di Wright, capace di divertire nella sua bizzarra corsa in salsa J-pop.

The Fog film horror settembre 2023

The Fog, di John Carpenter – 1980 (RakutenTv)

Continuando a spingere l’icona di Jamie Lee Curtis (suo secondo film d’attrice dopo, non a caso, “Halloween” dello stesso Carpenter), il regista statunitense omaggia Lovecraft con una storia di rabbiosa vendetta, dove una comunità di pescatori viene afflitta da una misteriosa nebbia dalla quale fuoriesce una letale minaccia spettrale. Con una magnetica messa in scena notturna, in “The Fog” Carpenter porta avanti una feroce critica politico-istituzionale senza tralasciare un teso intrattenimento horror, dove la tensione e la violenza psicofisica prendono il sopravvento.

Insidious, di James Wan – 2010 (Chili)

Su idea del collega e stretto collaboratore Leigh Whannell, il regista James Wan – dopo quella di Saw e poco prima di quella di The Conjuring – dà il via ad una nuova saga horror del nuovo millennio, che ha riscosso particolare successo specialmente per il suo “world-building”. Attraverso una gran bella regia dilatata di Wan, di ritorno dagli anni ’70/’80 (una delle principali fonti d’ispirazione sarà dichiaratamente il cinema di Dario Argento), “Insidious” si muove sulle vibranti corde del thriller nell’assestare un intreccio mystery con colpi di scena che tiene in tensione, per poi rilasciarsi in sequenze d’orrore di grande efficacia tecnica ed estetica.

The Blair Witch Project film horror settembre 2023

The Blair Witch Project, di Daniel Myrick e Eduardo Sánchez – 1999 (PlutoTv)

Rimanendo a tema stregoneria, “The Blair Witche Project – Il mistero della strega di Blair” del 1999 è un film particolarmente importante per il genere horror, segnando il vero grande ritorno della tecnica del found-footage ammirata 20 anni prima con “Cannibal Holocaust” di Ruggero Deodato e dando il via a tutta una serie di emulatori più o meno di successo. La storia, infatti, è quella di alcuni amici che si addentrano nella foresta delle Black Hills per girare un documentario scolastico sulla leggendaria figura del posto, ovvero proprio la strega di Blair. Al loro esordio in un lungometraggio, la coppia di registi formata da Myrick e Sanchez riesce ad ottenere un grande successo tra critica e pubblico con questa “documentaristica” storia dell’orrore (arriva anche il “Premio Giovani” per il miglior film straniero al Festival di Cannes), che vince sicuramente per l’astuzia e l’originalità di rinfrescare il genere e la tecnica, ma assesta anche diverse trovate tecnico-registica di grande effetto.

Gretel & Hansel, di Oz Perkins – 2020 (AppleTv)

Terza regia per Oz Perkins (figlio del celebre Anthony, il Norman Bates di “Psyco”), che qui decide di rivisitare la famosa fiaba gotica, non tanto nella narrazione – comunque abbastanza fedele a quella raccontata dai Fratelli Grimm – quanto nella sua messa in scena e nell’abbracciare un certo movimento femminista di coming-of-age: dall’emancipazione al sacrificio e all’attaccamento degli affetti famigliari. In “Gretel & Hansel” si ritrovano un’ottima Sophia Lillis protagonista, una tensione palpabile ed un sonoro accattivante, con un horror folkloristico d’atmosfera che vive sicuramente attraverso la straordinaria messa in scena: fotografia incantevole ed una geometrica scenografia dannatamente ammalianti quanto il villain di Alice Krige.

Malignant film horror 2023

Malignant, di James Wan – 2021 (Netflix)

Ancora James Wan, che torna all’horror dopo il suo “Aquaman” del 2018, per un genere a lui congeniale per aver aperto le sue saghe cinematografiche di grande spessore. Come nel suo stile, il regista malese regala un film deliziosamente citazionista, soprattutto qui nei riguardi dello slasher anni ’80 e dichiarando apertamente nelle interviste amore per il cinema italiano di Argento e Mario Bava. Un classico slasher dal “coltello facile” dunque, che sacrifica la banale strada del jumpscare in favore di quella del giallo-thriller, dove infatti la parte mistery prende spesso il sopravvento in un’avvincente investigazione fatta di false piste e colpi di scena. Rimanendo sulla tematica della paura verso la maternità, oltre a quella del doppelganger e della violenza domestica, “Malignant” narra la storia di Madison che, una volta essersi ammalata mentre è incinta, inizia ad essere tormentata da macabre visioni, fino a scoprire come i suoi incubi stiano diventando a poco a poco realtà.

Offspring, di Andrew van den Houten – 2009 (Chili)

Basato sull’omonimo romanzo dello stesso sceneggiatore Jack Ketchum, il quale a sua volta ricalca la sanguinosa leggenda di Sawbey Bean, il film diretto da Andrew Van De Houten è un brutale horror di cannibalismo volto a strappare qualche morso anche al conformismo che riveste l’idilliaco concetto familiare, cercando di rendere difficile allo spettatore poter distinguere chi siano i selvaggi e chi i cosiddetti civilizzati. Il critico racconto tematico di “Offspring” concede tuttavia il posto ad una visione cruda ed efferata che, senza abbandonare una sana tensione, non lascia presagire lo scarso budget a disposizione nella lodevole messa in scena – specialmente nella sporca fotografia – e nell’abbondare nel gore, anche in una chiave grottesca ed ironica che non fa altro che incoraggiarne l’inquietudine.

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